Una lettere a tutte le Associazioni e alle Scuole che hanno sede nell'ex Caserma Valcalcino. La firma il presidente dell'Anpi Mario Beiletti, avanzando qualche dubbio sullo sgombero, sulle tempistiche e sull'ordinanza.
IL TESTO
Carissimi, giovedì scorso siamo stati convocati in Comune dove ci è stato comunicata la “scoperta” di una perizia risalente a 10 anni fa, secondo la quale l’edificio annesso al nostro “potrebbe” avere problemi di stabilità (controsoffitti e/o acciaio nei pilastri) tali da non renderlo sicuro. Per analogia tale condizione di pericolosità è stata traslata all’edificio vicino (il nostro). Pare ora che invece il nostro edificio abbia già subito dei lavori di ristrutturazione negli anni passati.
Nello stesso incontro il Comune ci aveva assicurato che per ogni Associazione o Scuola erano già state pensate sistemazioni alternative da concordare con noi. Sta per passare una settimana e ciò non è ancora avvenuto e la stessa precaria sistemazione della Casa delle Donne e del C.P.I.A. non sono per niente risolutive.
Lungi da noi pensare che si tratti di una manovra volta a togliere di mezzo Associazioni che non sono gradite, o almeno in sintonia con questa Amministrazione. Sta di fatto, però, che per ora tutto tace, tranne una “Ordinanza per sospensione attività’ e sgombero dei locali” puntualmente pubblicata sull’Albo Pretorio, ma per ora nemmeno comunicata a noi interessati, secondo la quale è consentita ai “suddetti istituti didattici e le suddette associazioni di consentire, in caso di indifferibile necessità, la permanenza contemporanea nella misura massima di 2 persone per ente sino e non oltre il 17.09.2021” (cioè alla fine di questa settimana), e per di più “che il trasloco delle attrezzature e dei materiali strettamente necessari al prosieguo delle attività da svolgere presso altre sedi, debitamente individuate, possa avvenire entro e non oltre il 30.09.2021 e previo accordo con l’Ufficio Tecnico Comunale, al fine di coordinare tutte le procedure e gli adempimenti volti a garantire la sicurezza degli accessi;
- che i materiali rimasti vengano successivamente rimossi entro il 31.12.2021 con le modalità di cui al precedente punto e fatte salve diverse disposizioni;
- che, a far data dal 30.09.2021 (cioè due settimane) nessuno possa accedere ai locali, senza autorizzazione da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale.
Ci domandiamo, a questo punto, che significa “che il trasloco delle attrezzature e dei materiali strettamente necessari al prosieguo delle attività da svolgere presso altre sedi, debitamente individuate, possa avvenire entro e non oltre il 30.09.2021” se tal sedi alternative non ci vengono perlomeno mostrate in tempo? Dobbiamo per caso traslocare senza alternative, e dove? Non vorremmo che tutto ciò non fosse che una manovra per “togliere di mezzo” Associazioni non gradite. Il caso dello Zac! ci fa suonare campanelli d’allarme.
Le minoranze consigliari in Comune stanno prendendo posizione. Che ne dite di trovarci noi, già in questa settimana, per chiarirci ed organizzarci? Potremmo farlo sabato 18 mattina in una sede da individuare. Mi viene in mente il cinema Politeama, ma qualunque posto va bene. Aspetto una risposta. Cari saluti,
Mario Beiletti, presidente Anpi Ivrea e Basso Canavese
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