Qualcuno gli ha segnalato un’intensa attività di disboscamento in zona Boasca, vicino alla Dora Baltea. al confine traIvrea e Montalto Dora (sotto la collina del Crist) in un’area ad alta valenza naturalistica che ben si presterebbe ad attirare un turismo slow, rispettoso dell’ambiente e ideale per la creazione di percorsi outdoor per passeggiare, correre, andare in bicicletta o a cavallo e con aree di sosta e relax.
Senza farselo ripetere due volte il consigliere comunale Francesco Comotto di “Viviamo Ivrea” si è subito recato sul posto per un sopralluogo prendendo nota di una grande quantità di piante tagliate e accatastate, anche di grandi dimensioni, tra le quali essenze autoctone pregiate, alcune delle quali con una croce azzurra dipinta sul tronco. S’aggiungono alcuni profondi solchi lasciati da automezzi di grandi dimensioni.
Se ne è parlato anche durante l’ultimo consiglio comunale.
“Alcuni cittadini - ha aggiunto Comotto - ci han detto che, per poter procedere al taglio, la ditta appaltante avrebbe preso impegno formale per la realizzazione di opere di compensazione quali la sistemazione delle stradine interne e la fornitura e posa di cartellonistica...”.
Per fortuna quella che a prima vista poteva sembrare una “devastazione” si è rivelatatutt’altra cosa. A spiegare cosa sta succedendo da quelle parti è stato mercoledì scorso l’assessore Michele Cafarelli.
Si è appreso che i lavori di disboscamento in realtà rientrano nel progetto“Eau concert” di ripristino dei sistemi acquatici, nell’ambito del programma transfrontaliero “Interreg Alcotra”
L’obiettivo, più che distruggerla, è di tutela della biodiversità del bacino della Dora Baltea in Canavese e del fiume Cheran in Francia. Si mira anche a rendere fruibile l’area che al momento è impraticabile.
La metodologia dei lavori è stata messa a punta dall’Ipla (Istituto per le piante da legno e per l’ambiente),una società partecipata dalla Regione Pimonte
Morale?Per migliorare la struttura del bosco sono stati abbattuti, perchè considerate speci infestanti, perchè già morti o comunque in cattivo stato, numerosi salici, pioppi, robinie (da noi più conosciute come gaggie) farnie e carpini. Il diradamento ha consentito la messa a dimora di nuove piante in particolare Astoni di pioppo che non necessitano di troppe cure. “A fine lavori - ha sottolineato Cafarelli - era in programma una presentazione ma per ovvi motivi non è stato possibile organizzarla.....In ogni caso è stata installata in loco una cartellonistica che racconta il progetto....”. Soddisfatto della risposta,il consigliere comunale Francesco Comotto ha ricordato quanto sia importante la salvaguardia dell’ambiente naturale per contrastare i fenomeni legati ai cambiamenti climatici in atto.
Il progetto Eau Concert
Si tratta di lavori, sostenuti finanziariamente dai due progetti europei Interreg “Eau Concert” e da fondi regionali, che consentono sia il contenimento degli inquinanti provenienti dai terreni agricoli limitrofi, che il consolidamento delle sponde fluviali in modo da renderle più resilienti all’erosione e alle precipitazioni eccessive che spesso sfociano nelle esondazioni. Permetteranno anche di valorizzare le aree dal punto di vista della fruizione da parte dei cittadini. I Comuni interessati dalle riqualificazioni, per quanto riguarda la Dora Baltea, sono Borgofranco d’Ivrea, Caravino, Crescentino, Ivrea, Montalto Dora, Quassolo, Quincinetto e Settimo Vittone. Sono state messe a dimora 4.500 piante autoctone su una superficie di 30 ettari complessivi di miglioramento forestale e oltre 5 Km di fasce tampone.
I progetti sono stati effettuati con il coinvolgimento dei Comuni, dei conduttori dei terreni agricoli e alcune imprese locali.
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