Dallo scorso 3 agosto, presso l’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Ivrea è stato avviato il Progetto Pilota di Partoanalgesia, cioè di analgesia peridurale in travaglio di parto. La prima mamma ad averne usufruito è stata proprio una Anestesista dell’Ospedale, che ha dato alla luce una bambina di 3.400 grammi. Il parto spontaneo, seguito dal Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia Fabrizio Bogliatto, insieme all’ostetrica Vera Orso Giacone e dal Direttore dell’Anestesia e Rianimazione Bruno Scapino, insieme a Marzio Voltolina e all’équipe ginecologico-ostetrica, è avvenuto senza complicazioni, nei tempi del travaglio fisiologico.
Per molte donne il parto rappresenta una delle esperienze più dolorose della vita, limitando la possibilità di una partecipazione più attiva e più serena all’evento. Il dolore è una sensazione estremamente soggettiva e dipende da tanti fattori che cambiano da una donna all’altra. Ricorrere alla partoanalgesia non si pone come alternativa al parto naturale, ma rappresenta uno strumento per poter vivere con più consapevolezza e partecipazione la nascita del proprio figlio.“Nel progetto di umanizzazione delle cure, la riduzione del dolore durante il parto rappresenta un elemento di estrema importanza. Poter offrire un servizio, quale la partoanalgesia, molto atteso dalle donne del nostro territorio, è possibile grazie alla volontà e alla collaborazione tra le équipe ostetriche e anestesiologiche” – commentaFabrizio Bogliatto- Il progetto permetterà di raggiungere standard assistenziali di elevato valore in ambito ostetrico nella gestione del travaglio e del parto, con la sicurezza di una sala operatoria nel blocco parto attiva nell’intero arco delle 24 per la gestione di eventuali emergenze. Assistere il travaglio e il parto proprio di una collega anestesista in analgesia peridurale, in una dimensione di serenità e tranquillità, senza dolore, è stato motivo di grande soddisfazione umana e professionale”.
Durante il bilancio di salute, alla 35esima settimana di gestazione, sarà possibile comunicare all’ostetrica la volontà di effettuare la partoanalgesia. Sarà poi l’anestesista a valutarne l’idoneità. In corso di progetto pilota, sarà possibile offrire la partoanalgesia solamente in orario diurno (tutti i giorni dalle ore 8 alle 20), garantendo l’assistenza anestesiologica, dopo le ore 20, alle donne con partoanalgesia già avviata.
“E’ prevista un’attivazione completa di questo servizio per step successivi, anche in base alla richiesta effettiva che ci arriverà dalle donne – spiega Bruno Scapino –. Devo ringraziare la mia équipe per aver creduto in questo progetto permettendo l’avvio della partoanalgesia senza modifiche di organico, garantendo disponibilità aggiuntiva anche oltre l’orario di servizio, pur in periodo pandemico”.
Il progetto pilota di partoanalgesia rappresenta uno degli elementi della riqualificazione dell’Ospedale di Ivrea post pandemia e si colloca nell’obiettivo della Direzione Strategica, in stretta sinergia con il Dipartimento Materno-Infantile, di estendere la partoanalgesia alle altre strutture di Ostetricia e Ginecologia aziendali, con un contributo importante nell’umanizzazione dell’assistenza ostetrica ospedaliera.
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