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RIVAROLO. L'ex sindaco Bertot non dovrà risarcire il Comune

RIVAROLO. L'ex sindaco Bertot non dovrà risarcire il Comune

Fabrizio Bertot

L’ex sindaco Fabrizio Bertot non ha causato alcun danno erariale al Comune di Rivarolo Canavese, che ha amministrato dal 2003 al 2012. Lo ha stabilito la Corte dei Conti nei giorni scorsi. La Procura Regionale aveva chiesto di condannare Bertot al pagamento di 225mila euro in favore della Città di Rivarolo, imputandogli di aver sottoscritto una garanzia a copertura dei debiti accumulati da una società controllata dal Comune. È la famosa “lettera di patronage” per la vicenda “Rivarolo Futura”, la società che non era stata in grado di pagare le rate del leasing del centro fieristico dell’ex Valle Susa, poi pignorato dalle banche.

Rivarolo Futura e la lettera di patronage

Locat e Rivarolo Futura,  costituita a febbraio del 2006 al 51% dal Comune e al 49% da Asa, stipularono una locazione finanziaria da 5 milioni 733mila 300 euro, oltre iva, per l’acquisto dell’ex Cotonificio Valle Susa, da destinare a centro servizi con padiglione fieristico, area espositiva e teatro.  Rivarolo Futura, però, pagò solo il primo canone da 500mila euro. A seguito del mancato pagamento, Unicredit Leasing procedette con decreto ingiuntivo nei confronti di Rivarolo Futura ma anche del Comune, proprio a fronte della “lettera di patronage” firmata dall’allora sindaco Bertot. Il Comune fu condannato in primo grado dal Tribunale Civile di Bologna al pagamento di 905mila euro. Si oppose, ma il tribunale confermò il decreto ingiuntivo. In sede di approvazione del bilancio 2016, il revisore dei conti invitò il Comune a procedere civilmente alla chiamata in causa di Bertota fronte di un atto del tutto illegittimo, quale impegno unilateralmente deciso dal medesimo senza aver formalizzato nemmeno in giunta (e sarebbe stato ugualmente illegittimo) il proprio intendimento”. L’Amministrazione Rostagno  aveva poi chiuso una trattativa stragiudiziale avviata fin dall’insediamento, con il pagamento ad Unicredit Leasing della somma di 150mila euro. A metà 2019 la giunta aveva quindi affidato all’avvocato Francesco Mazzi la redazione della diffida con la richiesta di danni all’ex sindaco Bertot. Una cifra da 150mila euro, cioè quanto pagato dal Comune per la transazione con Unicredit Leasing, più altri 75mila euro per le spese legali affrontate in giudizio, in totale 225mila euro.

La procura regionale riteneva che il Comune avesse subito un danno erariale «da imputare alla condotta dolosa o, comunque, gravemente colposa del Bertot il quale, in assenza dei presupposti autorizzativi di legge ed in grave violazione degli obblighi qualificati di servizio, rilasciava la lettera di patronage incondizionato e illimitato, in nome e per conto del Comune e in favore della società in house Rivarolo Futura». Una ricostruzione contestata da Bertot e dagli stessi giudici di Corte dei Conti i quali, come detto, hanno stabilito che l’operato dell’ex primo cittadino non ha causato nessun danno erariale al Comune di Rivarolo Canavese. 

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