C’è chi sostiene che sotto le rosse torri non si sia ancora in campagna elettorale. Probabilmente non lo sono a centrosinistra, ma nel centrodestra, da settimane non si pensa che alle amministrative del 2023. In tempi non sospetti, quatti quatti, piano piano, senza troppo rumoreggiare, si stan muovendo i partiti. E ci sono
i Fratelli d’Italia di
Marco Neri che si apprestano a inaugurare una propria sede e quelli di Forza Italia che, prendendo più o meno tutti alla sprovvista, l’hanno inaugurata venerdì scorso in corso Cavour, a due passi dal Municipio, illustrando, nell’attesa, giorno dopo giorno, in una serie di foto sui social, il gran lavoro svolto col pennello.
In pompa magna e alla presenza di
Anna Maria Bernini (presidente del gruppo dei senatori di Forza Italia), dell’assessore regionale al bilancio
Andrea Tronzano e, naturalmente, della madre di tutte le “alchimie” politiche cittadine, la senatrice
Virginia Tiraboschi, fresca di stampa con il suo libro “libera” presentato in grande spolvero ai “Canottieri Sirio”
In cartellone, per ordine di importanza, anche la vicesindaca
Elisabetta Piccoli che era indipendente ma a quanto pare, dopo aver tanto raccontato di quel suo essere fuori dai “giri”, c’è cascata pure lei e s’è presa una tessera, la numero 2, considerando che la numero 1 è nelle tasche del segretario cittadino
Vincenzo Ceratti, già tre volte (c’è chi sostiene solo due ma poco importa) Generale del Carnevale. Nelle foto di rito anche
Donato Malpede ma non fa testo considerando che in passato lo si è visto partecipare con trasporto anche alle iniziative della Lega...
“Forza Italia – scrive la senatrice
Virginia Tiraboschi –
vuole costruire una squadra con tanti giovani per progettare Ivrea nel 2023: + sostenibile, + digitale, + inclusiva. Ti aspetto alle 18,30 – una occasione in cui finalmente ci possiamo vedere nella nostra sede, che è la tua casa…”.
Lontani i giorni in cui l’azzurra, un giorno sì e l’altro pure, ci parlava della Ico Valley, ci spiegava come sarebbe stato bello un ospedale negli ex stabilimenti di Scarmagno, ci raccontava le sue visioni Olivettiane, radunava mezza città alle officine H tenendola seduta davanti a decine di slide sulla rigenerazione di Palazzo Uffici, insomma faceva tanta fuffa e poco arrosto, se non altro, con questa inaugurazione, si è finalmente visto qualcosa di tangibile.
Gli ultimi post
E per chi si fosse perso gli ultimi post sul suo profilo Instagram l’aggiornamento lo facciamo noi.
C’è quello in cui ringrazia gli amici stretta alla sua mamma per i tanti auguri di “buon compleanno ricevuti”. C’è quello in cui motiva il suo “No” alla riforma per il voto ai diciottenni (da buona renziana avrebbe voluto più coraggio nella modifica del bicameralismo, concependo una sola camera....”). Infine c’è
Fedez sul concordato e c’è pure la Ferragni con il ddl Zan.
“Fedez.. - scrive l’azzurra
- è veramente il segno di quanto i social stiano distruggendo il modo di dare le informazioni: il Vaticano ha certamente un patrimonio immobiliare consistente che va valutato anche sotto il profilo del gettito fiscale, ma accostare questo tema a quello della libertà di parola è dare cattiva informazione ... Sul concordato prima di deciderne l’eventuale abolizione, consiglio un accurato approfondimento anche storico...”.
E poi ancora:
“La politica fa schifo”: questo avrebbe sostenuto la signora Ferragni parlando del DDL Zan. È inaccettabile per chi, seriamente, occupa un posto in Parlamento e fa ogni giorno il proprio dovere, cosciente di dover rispondere al proprio territorio...”.
Ma davvero Tiraboschi crede che Fedez sia un giornalista e non un cantante? Libero cioè di “cantarne” quattro senza limiti... ?
E ancora: ma davvero per il voto sul Ddl Zan i parlamentari risponderanno al proprio territorio? E in che modo, di grazia, se la maggior parte di loro è finita a Roma solo grazie a chi li ha messi in una lista bloccata, cioè di nominati?
Delle due l’una: i soliti post
un tanto al chilo per far felici i suoi quattro amici o il tentativo disperato di essere presa di mira dai due più famosi personaggi del momento?
Embè! Sarebbe una figata... Manco a dirlo però i Ferragnez non se la sono “ca...ta” neanche di striscio...
Sarà per la prossima...
Post Scriptum
Che il centrodestra si agiti a due anni dalle elezioni non è poi così eclatante. Incredibile è semmai che il centrosinistra non stia dimostrando una analoga vivacità. Può essere che il dibattito sia ancora tutto interno. Fosse così bene farebbero, s’intende quelli di centrosinistra, a non dare per scontata la “non candidatura” dell’attuale sindaco Stefano Sertoli e neppure a basarsi su presunte “spaccature”. Perchè è vero che in tanti vorrebbero “mandarlo a quel paese”, per la sua inutilità sostanziale, preferendogli una Elisabetta Piccoli o una Giorgia Povolo, ma nessuno sembra disponibile a dare un calcio al feeling che si è creato tra lui e la città.