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06 Luglio 2021 - 16:06
Anche Rivarolo Canavese entra a far parte del progetto “Cicloturismo in Canavese, Serra Morenica e territori limitrofi”. Nei giorni scorsi la giunta comunale del sindaco Alberto Rostagno, grande appassionato di ciclismo, ha approvato lo schema di accordo di programma.
Rivarolo aderisce così alla rete dei Comuni che stanno cercando di puntare sul cicloturismo, in costante crescita negli ultimi anni, per aumentare la capacità dell’intero Canavese di attrarre visitatori e turisti.
«Il territorio canavesano, opportunamente connesso a quelli limitrofi, ha un’importante vocazione turistica e una adeguata estensione territoriale in grado di porsi, se adeguatamente declinata e valorizzata, alla ribalta nazionale ed internazionale, come polo di turismo ambientale, con riferimento alle attività sportive all’aperto e in particolare il cicloturismo, coniugato con gli aspetti enogastronomici, culturali e religiosi dell’area - è scritto in delibera -. Il Comune di Rivarolo sta già operando attivamente per promuovere il proprio territorio, riservando particolare interesse allo svolgimento delle attività sportive all’aperto e in particolare delle discipline ciclistiche, una preziosa opportunità per tutti i cittadini di fruizione delle bellezze naturalistiche e dei più rilevanti siti storico-architettonici presenti».
Ma la promozione turistica del territorio comunale non può prescindere dalla collaborazione e dalla sinergia con altre amministrazioni pubbliche dei comuni limitrofi per poter dare seguito a progetti che, interessando aree più estese, hanno maggiori opportunità di ottenere fondi e risorse.
Tra questi progetti, proprio quello lanciato dal sindaco di Vidracco Antonio Bernini e dal collega di Montalenghe Valerio Grosso dopo un incontro tenutosi a dicembre del 2019, un incontro al quale parteciparono gli amministratori del territorio e nel quale il presidente della Regione Alberto Cirio illustrò le linee guida per lo sviluppo turistico e la valorizzazione del territorio attraverso la promozione delle pratiche outdoor e, in particolare, proprio del cicloturismo. Al progetto stanno aderendo già molti altri comuni canavesani che stanno portando in approvazione la delibera ad hoc in giunta comunale.
Il territorio interessato è la parte di Canavese compresa tra il Parco Nazionale del Gran Paradiso a Ovest, la Valle d’Aosta a Nord, la Serra di Ivrea a Est, le porte di Chivasso a sud. 109 comuni su 1.700 kmq con 4 aree protette, tra le quali il Parco Nazionale del Gran Paradiso, 14 siti della Rete Natura 1000, l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, quattro siti Unesco, chiese, eventi e rievocazioni storiche, manifestazioni tipiche ed eccellenze enogastronomiche.
Sul territorio sono già stati individuati 48 percorsi ciclistici, che saranno messi a sistema. Il progetto, seguito dalla dottoressa forestale Isabella Ballauri Del Conte, prevede la loro messa a sistema e l’integrazione della segnaletica, le sistemazioni del fondo e la vegetazione di alcuni percorsi, la messa in sicurezza dei tratti che si innestano su strade statali o provinciali e, nei prossimi anni, la realizzazione di nuovi percorsi. Con l’obiettivo di dare vita ad una rete «che renda il Canavese allettante, trasformandolo in un polo di attrazione per un settore turistico in crescita».
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