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IVREA. 130 mila euro per il mercato. E i tempi si allungano!

IVREA. 130 mila euro per il mercato. E i tempi si allungano!

Mercato di Ivrea

E’ in programma il prossimo 30 giugno un consiglio comunale con all’ordine una variazione di bilancio che consentirà di utilizzare un pezzetto di quell’abominevole avanzo del bilancio 2021 pari allo stratosferica cifra di 16.032.339,24 di cui soli 1.461.552,88  disponibili. La giunta comunale ha deciso  di utilizzarlo per far fronte ad alcune spese bibliotecarie (5.379,97 euro), per la manutenzione straordinaria del cimitero (39.334,18 euro), per la manutenzione dell’impianto antincendio del museo (29.280,00 euro), per l’allestimento del Visitor centre Unesco (20 mila euro) e per le agevolazioni sulla Tari da riconoscere alle utenze domestiche e non domestiche. Si aggiungono 130.000,00 per i lavori di riqualificazione energetica delle scuola dell’infanzia San Michele, altri 130 mila euro per la progettazione del Palazzetto dello sport e, dulcis in fundo,  145 mila euro per “la messa in sicurezza dell’area mercatale e per l’affidamento di un incarico per lo studio di alternative progettuali sull’area mercatale”. Caso vuole che proprio quest’ultima variazione (quando si dice “coincidenza”) arrivi in contemporanea con la discussione di una mozione presentata dai consiglieri comunali Massimo Fresc e Francesco Comotto che se approvata impegnerà la giunta a fare qualcosa, più del niente che si è fatto sino ad oggi. In buona sostanza si chiede di prendere in seria considerazione la predisposizione di un progetto di sistemazione, rinaturalizzazione e messa in sicurezza dell’intera area mercatale, comprendente anche le attività esistenti quali il gattile e il Parco di Città.  Ma anche di ripristinare con effetto immediato il senso unico in via Monte Stella nei soli giorni di mercato, con la creazione di una fila di posteggi a disco orario per le persone anziane o con difficoltà motoria. Quindi l’apertura dei servizi igienici almeno fino all’orario di chiusura del mercato a disposizione dei mercandin e, infine la predisposizione con SCS di un piano di raccolta e di sensibilizzazione  per evitare che quintali di rifiuti finiscano ogni settimana nell’indifferenziato..  “Dalla riapertura post lockdown nel 2020 – sottolineano Fresc e Comotto – è stata modificata a doppio senso la viabilità di Via Monte Stella che nei soli giorni di mercato veniva trasformata in senso unico liberando una fila di parcheggi, agevolando in tal modo le persone anziane e con difficoltà di deambulazione. Nel giugno del 2020 la quasi totalità degli 80 ambulanti ha richiesto con una petizione il ripristino, solo per i giorni di mercato, del senso unico con la creazione di una fila di parcheggi a disco orario per agevolare la rotazione degli utenti e dai media si è appreso che l’esecutivo ha detto che tale operazione verrà effettuata solo quando partiranno i lavori di sistemazione dell’intera area…”.  Il dito, manco a dirlo, è tutto puntato sull’assessore leghista “da Crescentino” Giuliano Balzola anche perchè questa è una delle poche cose di cui si dovrebbe occupare lui, oltre che del saluto dei civich al suo passaggio… E dire che più volte, da un anno a questa parte, i cittadini e i mercandin, capitanati dall’indomita Rita Munari hanno denunciato (ahìloro inascoltati) perdita di tempo in code, parcheggi insufficienti e mal organizzati, bagni sporchi e inagibili ai diversamente abili, mancanza di marciapiedi e zone di ristoro adeguate, scarsa cartellonistica stradale per indicare dove si tiene il mercato e i suoi percorsi interni.  “Da decenni – dicono Comotto e Fresc – è assente un vero interesse della politica cittadina allo sviluppo del mercato cittadino. Non ci sono stati i necessari investimenti e l’area presenta criticità che creano disagi ai cittadini e agli operatori. Da molto tempo l’area presenta avvallamenti dovuti al cedimento idrogeologico di alcune zone e questa situazione rende pericoloso l’utilizzo dell’area dando un’immagine di degrado e abbandono. La pessima organizzazione dell’area non è accettabile perché il servizio offerto dal nostro bene pubblico dovrebbe soddisfare le esigenze di centinaia di persone che lo utilizzano ogni settimana…”. “I commercianti – stigmatizzano  ancora i due consiglieri d’opposizione – lamentano l’assenza di una strategia per la crescita economica del mercato e di un piano di investimenti che la possa assecondare. Denunciano inoltre la mancanza di un “comitato del mercato permanente”, che permetta una pianificata collaborazione tra gli operatori e l’Amministrazione… Lamentano una crisi aggravata dalla pandemia con l’abbandono di molti stalli…”. Il tempo passa  Quanto tempo è passato dal giugno del 2020 quando i mercandin raccolsero quasi un centinaio di firme per chiedere all’Amministrazione il “senso unico” in via Monte Stella? E quanto ne è passato dall’ottobre, sempre dello scorso anno, quando se ne parlò in commissione “commercio” ?   A novembre, era stata proprio l’Amministrazione comunale a preannunciare che se ne sarebbe occupata nel più breve tempo possibile, non prima di aver messo in sicurezza l’area del mercato extra alimentare, in particolare attraverso segnalazioni e installazione di paletti (pagati da Lidl) che avrebbero reso impossibile per le auto entrare dentro il mercato in particolare nelle zone che si sono desertificate. In via Monte Stella, sempre stando a quel che era stato promesso, si stava lavorando per una  senso unico permanente e non solo nei giorni di mercato. E con il senso unico, in via Monte Stella, sarebbero poi dovuti anche arrivare i parcheggi con disco orario in modo da evitare che lo spazio venisse occupato dai residenti o dai commercianti a scapito dei clienti, in particolare degli anziani. La presa per i fondelli La speranza è che la progettazione non allunghi ancora di più i tempi per sistemare i problemi che si possono risolvere subito, come il senso unico in via Monte Stelle. Poi va bene tutto anche l’ascensore che si vorrebbe costruire (con altri fondi) per portare turisti e cittadini dall’area sotto le mura del Castello alla zona alta della città. E perchè non anche un sistema di zattere proposto dai soliti burloni per attraversare le pozzanghere nei giorni di pioggia.  Liborio La Mattina
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