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RUEGLIO. Presentati i risultati di “Montagne in Movimento”

RUEGLIO. Presentati i risultati di “Montagne in Movimento”

La sindaca Lafaille

Dopo due mesi di attività, concluso il progetto, il Laboratorio Valchiusella ha presentato il lavoro svolto.

Sabato mattina, nel Salone Pluriuso di Rueglio, si è tenuto l’incontro nel corso del quale è stata illustrata l’esperienza formativa multidisciplinare e di immersione nella comunità vissuta dagli studenti in Infermieristica del Corso di laurea di Ivrea grazie al determinante ruolo svolto dalla “Rete delle Competenze”, composta da volontari delle Associazioni, dalle Amministrazioni Comunali  e dal Terzo Settore rappresentato dalle Società Operaie di Brosso e Drusacco.

L’incontro a Rueglio

All’incontro erano presenti più di cinquanta studenti e altrettanti rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni.

All’avvio dei lavori, oltre ai saluti della Sindaca di Rueglio, Gabriella Laffaille e al saluto del Presidente Massimiliano Sciretti membro del Comitato Centrale della Federazione degli Ordini Infermieristici (che già lo scorso 11 giugno aveva premiato il progetto come eccellenza nazionale in tema di Salute di prossimità), ha presenziato il neo Direttore Generale dell’ASL TO4, dott Stefano Piero Scarpetta che ha riconosciuto il valore della sperimentazione in atto e l’attenzione per il tema dell’Infermieristica di Comunità.

Il professor Diego Targhetta Dur, referente del progetto sottolinea: “Segnalo inoltre che il Progetto “Montagne in Movimento- Case del Benessere- Laboratorio Valchiusella” è stato premiato in seno al 2° Congresso Nazionale della FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini Infermieristici) come eccellenza infermieristica di buona pratica riferita al tema dell’Infermieristica di Prossimità”.

Il progetto

Il laboratorio ha previsto un’immersione completa nella Comunità con stage residenziali della durata di 7 giorni. Il modello di riferimento è quello dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) e il Laboratorio si caratterizza per la sua multidisciplinarietà, portando studenti appartenenti a diversi dipartimenti universitari (antropologia, sociologia, educatori professionali, geologi e dal prossimo anno accademico, architetti e studenti magistrali e master di vari percorsi di specializzazione) a confrontarsi e scambiarsi le letture del territorio, dei bisogni e dei punti di forza e di identità delle Comunità.

Il ruolo dei Comuni

Le Amministrazioni comunali hanno giocato un ruolo determinante sostenendo economicamente il progetto sin dalla sua fase di avvio, così come lo sono state le Associazioni, i gruppi di aggregazione, le Società Operaie di Mutuo Soccorso che hanno dato garantito risorse alla “Rete delle Competenze”. Un nutrito gruppo di volontari, formati dall’Università nei mesi primaverili, che ha accolto, affiancato, introdotto e accompagnato nelle Comunità gli studenti. Grazie a loro si è potuta realizzare l’immersione nel tessuto sociale della Valle.

I numeri

Il progetto Montagne in Movimento- Case del Benessere è iniziato il 20 aprile ed è terminato il 15 giugno.

Sono stati coinvolti

36 studenti universitari (85% in Infermieristica, 15% Antropologia, Sociologia, Educatori Professionali, Geologi).

Sono state realizzate 68 ore di interviste audio registrate a 30 abitanti del territorio.

26 le associazioni incontrate;

36 gli eventi eventi tra riunioni, assemblee, gruppi di cammino.

Realizzate 20 ore di osservazione diretta preso le Farmacie del territorio.

E poi 70 ore di riunione, supervisione e confronto multidisciplinare (circa12-14 ore per ogni singolo gruppo).

107 ore di lavoro di gruppo in autonomia per il confronto circa le esperienze vissute e la stesura della relazione finale.

Infine è stato calcolato che sono stati spesi in Valle 7219 euro (tra alimenti, pasti, recettività, carburante)

Progetti Futuri

Sicuramente sarebbe un ulteriore elemento di sviluppo e crescita del Laboratorio l’inserimento permanente in Valchiusella di un Infermiere di Famiglia e Comunità, per dare ancora più gambe all’attività di co- progettazione e alleanza con la Comunità mutuando il concetto e valore che: La Comunità E’ Cura.

Progetti futuri

Sicuramente sarebbe un ulteriore elemento di sviluppo e crescita del Laboratorio l’inserimento permanente in Valchiusella di un Infermiere di Famiglia e Comunità, per dare ancora più gambe all’attività di co- progettazione e alleanza con la Comunità mutuando il concetto e valore che: La Comunità E’ Cura.

Durante l’estate con le Associazioni e le Amministrazioni si andrà a redigere l’offerta formativa e le strategie da mettere in campo per il prossimo anno accademico. Già a Luglio il Laboratorio o

spiterà studenti del Master in Infermieristica di Famiglia e Comunità di Parma e in Settembre studenti in Infermieristica Francesi inserite nel percorso Erasmus, A ottobre si riparte in collab

orazione con i Dipartimenti Universitari di Torino e di Aosta coinvolti nel progetto. Si stima che a regime, dai 36 studenti che sino ad oggi hanno frequentato il Laboratorio si raggiunga il numero di circa 200 studenti all’anno, articolati su diversi periodi di permanenza in valle.

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