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Ex Montefibre, Scarmagno e adesso pure l'area Ribes. Imboscata sul nuovo ospedale di Ivrea

Ex Montefibre, Scarmagno e adesso pure l'area Ribes. Imboscata sul nuovo ospedale di Ivrea

Sergio Bretti, sindaco di Valperga

Habemus hospitium pactum.... direbbero gli antichi romani. Per arrivarci però, alla conferenza dei sindaci riunitasi in streaming giovedì scorso (oggi pomeriggio per chi ci legge online) è andato in scena l'ennesimo colpo di teatro che qualcuno ha definito "imboscata" All'ordine del giorno il documento elaborato dal "gruppo di lavoro dei 16 sindaci" inventato per ridurre la rosa dei siti su cui costruire il nuovo ospedale di ivrea da mettere a confronto. Alla fine, e dopo quasi un anno di lavoro, con 14 voti a favore,  a gennaio, si è arrivati a sceglierne due: l'area ex Montefibre e l'area ex Olivetti di Scarmagno. S'intende due siti da indicare all'Asl to4 e all'assessore regionale alla sanità Luigi Genesio Icardi. Peccato che il diavolo avesse costruito la pentola e non il coperchio. Non s'è fatto in tempo a dire Scarmagno che su tutti i giornali è piombata come un fulmine a ciel sereno la notizia delle mire sull'ex area Olivetti di un imprenditore venuto dal nord, certo Lars Carlstrom. Obiettivo dichiarati a giornali unificati: costruire proprio lì dove un tempo si producevano macchine da scrivere e dove si sarebbe voluto fare atterrare gli elicotteri della Croce Rossa, una giga factory per la produzione di batterie al litio. Appena lo hanno saputo, alcuni sindaci, sono cascati dalla sedie. E parliamo di chi considera l'area ex Montefibre difficilmente raggiungibile e non baricentrica rispetto all'immenso territorio canavesano che, per chi non lo sapesse, comincia a Ceresole e arriva sino a Strambino. "Si sono confrontati, hanno perso tempo -  ha rinfacciato il sindaco di Ivrea Stefano Sertoli - E poi a pochi giorni dalla conferenza si sono presentati con uno studio che promuove l'area Ribes e denigra le altre soluzioni. Peraltro l'area Ribes era tra i siti di cui si è occupato il gruppo dei 16 ed era stata esclusa con una votazione palese.... Mi diventa difficile come presidente far rientrare una candidatura esclusa, ma metterò lo stesso ai voti la proposta e poi nulla osta che i proponenti la trasmettano all'assessorato... Oggi è necessario  procedere rapidamente.  E’ da decenni che si parla di questo ospedale..." Nella fronda il sindaco di Pavone Endro Giacomo Bevolo, di Salerano Enrica Caterino Tersilla, di Samone Andrea Giampiccolo e di Colleretto Giacosa Ernesto Marco. "L'area Ribes - ha preso la parola Bevolo mostrando cartine geografiche di tutti i tipi - ha un potere espansivo non da poco. Si trova nei pressi del casello di Ivrea. E' l' area ideale per un futuro ospedale...". Tutto bene, ma se dopo tutto il lavoro svolto, in qualsiasi momento può venire fuori una proposta diversa che senso ha avuto il lavoro svolto... "Rivolgo a tutti i colleghi un appello con il cuore - si è messo a supplicare il sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca - la vicenda dura da troppo tempo. C'è già stata un graduatoria del Politecnico e dei 4 siti suggeriti: l'area Ribes si classficò quarta ...". E poi sull'ospedale che non è del Canavese ma in sostituzione del presidio di Ivrea che non sta più in piedi. Sul rispetto delle regole che ci si è dati. Infine sul tempo che passa e sono passati già 4 mesi dalla decisione presa dal gruppo dei 16. "Ho la sensazione - ha rimarcato - che dietro la proposta dei 4 ci sia la spinta di chi rifiuta a priori la soluzione di Ivrea e cerca un'alternativa" E se Andrea Giampiccolo si è sentito, sotto certi punti di vista escluso e ci sarebbe rimasto male nel vedere la relazione finale sul tavolo di un sindaco dei dintorni, Alberto Rostagno di Rivarolo, smessi i panni del "Che" s'è lamentato della mozione approvata da Ivrea e trasmessa ad altri comuni per sponsorizzare una sola area, quella all'ex Montefibre. Decisamente sulle barricate il sindaco di Busano Gianbattistino Chiono. "Al Gruppo di lavoro non gli abbiamo dato una cambiale in bianco - s'è inalberato - Oggi a Ivrea con l'elicottero non ci si arriva. L'area Ribes è sicuramente già comoda...".  Dello stesso avviso il consigliere comunale di Valperga Sergio Bretti, ex primario all'oncologia. Favorevole alla Ribes per accorciare le distanze con gli ospedali torinesi e per gli spazi a disposizione. "Dopo questa pandemia - ha osservato - cambieranno le architetture e lo sviluppo dei futuri ospedali sarà in orizzontale...". Dall'altra parte, avendo riguardo alle soluzioni immediatamente cantierabili, insieme a Ricca, anche il sindaco di Rueglio Gabriella Lafaille e di San Giorgio Andrea Zanusso. "Dobbiamo dare l'immagine di essere coesi - ha messo le mani avanti quest'ultimo - Quello che andiamo a votare è un atto politico e non tecnico...". E su questo ha concordato anche Marco Bussone dell'Uncem: "Più che di siti, parliamo di tempi e modalità".   Morale? Samone, Salerano, Pavone e Colleretto. Poi Busano e Valperga.... "Sì - ha confessato il sindaco di Valperga Walter Giuseppe Sandretto già con l'elmetto in testa - Siamo molto più di quattro...". E tanto è bastato a far imbestialire per qualche secondo il presidente nonché sindaco di Ivrea Stefano Sertoli. "Al gruppo dei 16, sulla Ribes, è stato presentato un documento imbarazzante, un foglio uni a4 con sei righe. Adesso viene fuori una relazione impresentabile che si concentra sui difetti delle altre proposte. Ci aggiungo la proposta presentatami su carta intestata della Città metropolitana con l'indicazione di sindaci che non ne sapevano nulla.... Questa è una polemica che fa solo perdere del tempo... A rigore la candidatura sarebbe inaccettabile ma la metteremo ai voti lo stesso...". A scrivere il finale, tra il disagio di quei comuni a cui l'ospedale di Ivrea non importa un granché, è stata il sindaco di Ciriè Loredana Devietti. Sua la proposta di votare il documento elaborato dai "16" indicando in delibera che la conferenza ha preso atto di una "terza candidatura...". Che è un po' come dire ai quattro di arrangiarsi... Il punto è passato all'unanimità. Solo sull'aggiunta s'è registrato il voto negativo del sindaco di Bollengo "per puntiglio e per fatto personale".  
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