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SAN BENIGNO CANAVESE. Il Comune ti paga 260 euro se adotti un cane

SAN BENIGNO CANAVESE. Il Comune ti paga 260 euro se adotti un cane
Come risolvere il problema del sovraffollamento dei canili e dei gattili? E quello del randagismo? Incentivando l’adozione degli amici a 4 zampe, permettendo a cani e gatti randagi di avere una casa, una famiglia che si prenda cura di loro, ricevendo per sempre coccole a volontà.  Ecco l’idea del “bonus cane” da 260 euro, un incentivo economico tutto comunale che punta a donare felicità agli animali adottati e a chi adotta un amico a quattro zampe.  Dunque, se i privati non vogliono adottare cani il Comune ha deciso di pagarli per farlo. L’amministrazione comunale di San Benigno, ha pensato di mettere in campo quest’iniziativa che, in tutta Italia, è stata già adottata da molti altri comuni.  Intanto, in questo paese del torinese di 6 mila abitanti, si è deciso di sovvenzionare l’adozione degli animali ospiti delle strutture del territorio, fornendo un contributo ai cittadini. “Il Comune di San Benigno Canavese - si legge sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale - nell’ambito del progetto di sensibilizzazione della cittadinanza in merito al problema del randagismo, dei maltrattamenti e dell’abbandono degli animali domestici, ti offre un contributo di 260 euro per ogni cane adottato presso il canile convenzionato (Barbania)! Per maggiori informazioni e per conoscere nel dettaglio i criteri per ottenere il contributo ti invitiamo a chiamare lo 011.98.80.100 oppure scrivere a protocollo@comune.sanbenignocanavese.to.it”. Il canile convenzionato in questione è la casa del cane vagabondo di Barbania. Si tratt di una struttura privata al servizio dei comuni e dei cittadini per l’accoglienza e la custodia dei cani vaganti  e per animali abbandonati o salvati dal circuito dello sfruttamento. Ovviamente i richiedenti dovranno dimostrare di avere un ambiente idoneo per ospitare l’animale e  impegnarsi a prendersi cura di loro dedicandosi alle loro esigenze e al loro benessere.  Le autorità comunali e locali, poi, avranno il diritto di controllare che gli animali adottati stiano bene, verificandone le condizioni e lo stato di salute anche attraverso le associazioni che operano sul territorio. Già a maggio un’iniziativa simile era stata lanciata in Toscana, che aveva fatto da apripista.  Qui l’Unione Montana dei Comuni del Mugello aveva deciso di stanziare contributi fino a 400 euro per chi decide di adottare un cane nei canili locali. Un invito rivolto ai residenti nei comuni di Barberino di Mugello, Dicomano, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Marradi, Vicchio, Scarperia e San Piero.
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