Da 800 mila euro a 950 mila euro. Marciapiedi nuovi, asfalto liscio, strisce per i pedoni, lavori che peseranno 150 mila euro in più sulle casse del bilancio comunale.
I problemi legati al costo energia, ormai, toccano tutto il paese da un po’.
Rincari che, olte che in bollette, si riversano anche sul costo dei materiali che sale, sale, sale...
Secondo il Centro Studi ANCE (associazione nazionale dei costruttori edili) gli extra costi subiti dalle imprese impegnate nelle opere pubbliche, a causa del caro materiali e dei prezzi dell’energia, ammonterebbe ad oltre 5 miliardi di euro.
La denuncia è arrivata, qualche giorno fa, direttamente dalla prima pagina del Sole24Ore con un’intervista firmata da Giorgio Santilli proprio all’Associazione Costruttori.
Le opere pubbliche hanno attirato investimenti pari a 162 miliardi suddivisi nei 23mila cantieri attivi sul territorio. Esistono anche le compensazioni pensate dal governo per combattere il “caro energie” che causa il “caro materiali”. Gli attuali meccanismi per le compensazioni, però, scontano la lentezza burocratica, la lunga mole di documenti da compilare per poter avere accesso ai contributi, meccanismi che scoraggiano le imprese che, a questo punto, si trovano sull’orlo del fallimento.
E, quando non falliscono, chiedono al committente (in questo caso il Comune di Venaria) dei soldi in più.
Nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici relativo al triennio 2021/2023 è presente l’intervento che prevede la “Manutenzione straordinaria del suolo pubblico” per una previsione di spesa che, qualche mese fa, ammontava a 800 mila euro.
Una somma finanziata con l’accensione di mutuo come previsto nel Bilancio di previsione 2021/2023 approvato in Consiglio Comunale.
Il progetto approvato con deliberazione di giunta n. 164 del 28 giugno 2021 prevedeva sostanziali interventi di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale. Una serie di lavori che faciliteranno la vita di automobilisti e pedoni.
Parliamo di interventi che interesseranno gran parte del territorio comunale, abbinati a lavori volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di attraversamenti pedonali protetti e quant’altro necessario al fine di agevolare l’uso in sicurezza delle strade da parte di pedoni, ciclisti, autoveicoli e mezzi pesanti. Il tutto per un importo complessivo dell’investimento pari a 800 mila euro. In data 18/10/2021, un anno fa, era stata dichiarata l’aggiudicazione definitiva dei lavori in favore dell’impresa Massucco Costruzioni srl.
I lavori sono stati consegnati dal Direttore Lavori, ing. Ansaldi, in data 10/11/2021, il contratto concedeva 82 giorni naturali e consecutivi per il completamento degli stessi.
Al momento, però, i lavori non sono stati ancora completati.
L’intervento previsto dalla delibera, infatti, è rimasto sospeso per 217 giorni dal 29/11/2021 al 04/07/2022 ridefinendo la data di ultimazione al 05/09/2022. Il motivo? Le condizioni climatiche avverse... Da maggio c’erano condizioni climatiche avverse? Tra siccità e temperature altissime si parla un po’ ovunque di un caldo anomalo e invece qui i lavori sono rimasti bloccati sino a luglio, mah.
Dopo aver bloccato i lavori, però, l’impresa ha espresso la necessità di predisporre una modifica al contratto.
Con una Delibera di Giunta Comunale l’amministrazione ha incrementato le somme necessarie all’appalto per ulteriori 150 mila euro.
“I lavori sono rimasti bloccati per un po’, vero - racconta il Sindaco FabioGiulivi - le imprese che fanno asfalti non lo fanno sotto determinate temperature, perché il materiale rischia di saltare. In più c’è stato il problema dell’aumento dei costi, le imprese alle cifre pattuite alcuni mesi fa non volevano lavorare. C’è addirittura qualcuno che preferisce chiudere il contratto e pagare la penale piuttosto che continuare alle somme previste prima”.
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