Cerca

VENARIA. Mistero della fede sulla nuova chiesa degli ortodossi, si farà?

VENARIA. Mistero della fede sulla nuova chiesa degli ortodossi, si farà?
Non risultano atti in merito all’iniziativa in oggetto. Questa la risposta protocollata dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Di Bella , in risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera del Pd, Rossana Schillaci.  Di che parliamo?  Al centro della vicenda c’è un mega tempio religioso che sarebbe dovuto sorgere vicino al teatro della Concordia.  Una chiesa, edifici per attività parrocchiali, scuole religiose, mostre di oggetti sacri, aree ricreative e residenza del parroco.  Tutto scritto in una richiesta inviata dal parroco della chiesa ortodossa di Venaria, l’11 marzo del 2021, Valeriu Draganescu. L’iter poi è proseguito, si è parlato della questione in una commissione e il 15 giugno del 2021 si arriva anche ad una delibera di giunta che si intitola così: “Concessione in diritto di superficie di un’area di proprietà comunale per la realizzazione di un complesso religioso in favore della Diocesi ortodossa romena d’Italia”. La giunta, poi, spiegava così la scelta di assegnare alla comunità ortodossa uno spazio tra Corso Puccini e la Tangenziale Nord di Torino: “il settore dei culti diversi dal cattolico da qualche anno sta assumendo sempre maggiore rilievo in relazione al proliferare di nuove realtà religiose, conseguenti alla massiccia immigrazione che sta interessando il Paese; sulla base delle risultanze della banca dati della popolazione venariese, i cittadini di nazionalità romena attualmente residenti sono circa 750. La richiesta pervenuta dalla “Parrocchia Ortodossa Romena Sant’Ilarione il Grande Eremita” - si legge nella delibera - in rappresentanza della “Diocesi Ortodossa Romena d’Italia” è pertanto motivata dall’esigenza dell’utilizzo di un adeguato edificio per contenere i fedeli durante il servizio di culto, causa l’insufficienza di spazio a disposizione dell’attuale sede di via Antonio Sciesa e la carenza di strutture annesse destinate ad altre attività attinenti la comunità romena”. Tutto, quindi, resta in silenzio per più di un anno fino all’interrogazione protocollata dalla consigliere del Partito Democratico, Rossana Schillaci, il 26 settembre, dove si chiede a che punto sia l’iter.  La risposta dell’assessore Di Bella è che non c’è nessun iter. “Ma come? - commenta Schillaci - C’era una delibera che assegna un terreno, una richiesta, la cosa è stata discussa in commissione e ora non c’è nulla di nulla? Mi pare una risposta falsa quella dell’assessore. Forse hanno cambiato idea, la chiesa non si fa più? Beh, se anche avessero cambiato idea mi aspetterei una revoca della delibera di giunta o un chiarimento”. Duro il consigliere di minoranza, Alessandro Brescia. “Avevamo - precisa - già sollevato la questione in commissione, c’era una delibera di giunta che proponeva un affidamento diretto. La chiesa era una minima parte, c’erano anche altre attività. Secondo me serviva l’evidenza pubblica, deve valere per tutto, non solo per gli impianti sportivi. Mi lascia perplesso che un segretario e i dirigenti abbiano fatto una cosa simile. Oggi, invece, fanno il pesce in barile, c’è una delibera di giunta, non si può fare finta di nulla e dire che non c’è niente. Hanno scritto una risposta falsa, agli atti c’è una proposta e una delibera di giunta Forse si sono accorti che hanno fatto un errore. In ogni caso, è da segnalazione una giunta che pensa di affidare un’area così grande senza gara”. E invece nulla, dalla giunta, almeno per il momento, non è arrivato nessun chiarimento. Ed è strano, perché da chi si dichiara sostenitore di “Dio, patria e famiglia”, ci aspetterebbe un po’ più di attenzione a questi temi, no?
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori