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NOLE. L'asilo di Vauda potrebbe aprire a febbraio con trenta bambini

NOLE. L'asilo di Vauda potrebbe aprire a febbraio con trenta bambini
NOLE. Per il nuovo asilo nido di Vauda bisognerà attendere febbraio.   E’ la stima  che il sindaco di Nole, Luca Bertino, ha consegnato al consiglio comunale la sera di venerdì 30 settembre. Il  tema è finito tra i banchi del consiglio al decimo punto all’ordine del giorno, quello che chiudeva il dibattito.  A portarlo all’attenzione del parlamentino, i consiglieri di minoranza Valeria Castellar, Davide Arminio e Roberto Viano (Renato Walter Togni era assente).  I tre hanno presentato un’interpellanza con cui hanno chiesto all’assessore ai lavori pubblici Claudia Audi di fornire qualche delucidazione in merito alle tempistiche di apertura dell’asilo nido, soprattutto dopo il bando per l’affidamento del servizio che, pubblicato in estate, è disastrosamente andato deserto. “Sono in fase di conclusione i lavori di finitura interna - ha risposto Audi - e il completamento delle opere avverrà tra una quindicina di giorni”.  L’assessore è poi passato a parlare del prossimo bando per l’affidamento del servizio.   “E’ nostra intenzione - ha detto - procedere alla redazione di  un nuovo bando, con cui provvederemo all’aggiornamento del progetto e alle modifiche del regolamento per la trasformazione del servizio da micronido a nido”.  In sostanza, si tratterà di rendere la struttura adatta ad ospitare trenta bambini (ventiquattro divezzi e sei lattanti) al posto dei diciannove originariamente previsti dal progetto del micronido.  Questo comporterà anche che due piani della struttura, e non uno come originariamente previsto, verranno utilizzati per accogliere i bambini.  La modifica verrà effettuata “per rendere più appetibile il servizio al mercato”. Ma questa mossa che l’amministrazione ha in mente pagherà in termini di attrazione di nuove proposte di gestione del servizio?  O rischia di essere un altro buco nell’acqua? La domanda se l’è posta Valeria Castellar. A risponderle, sempre Audi: “Abbiamo delle manifestazioni di interesse, al momento ce ne sono diverse”.  Questo fa ben sperare.  Detto ciò, i tempi di apertura previsti da Bertino contengono tutti i lavori che vanno ancora fatti: approvazione del nuovo regolamento, avvio della procedura di gara, ottenimento di tutte le autorizzazioni da parte dei Vigili del Fuoco e via dicendo.  Visto il da farsi, è emblematico il commento di Viano in consiglio, che, da ex sindaco, ha ritenuto che la previsione di Bertino fosse “un po’ ottimista...”.  Resta tra l’altro un problema che la minoranza aveva già sollevato sulle colonne di questo giornale: chi è che iscriverebbe suo figlio all’asilo nido a febbraio? “Entreranno quelli nuovi o quelli che riterranno più vantaggioso il nostro nido” è stata la risposta di Bertino.  Dopo il consiglio, “Costruire Futuro” ha riassunto, in una nota stampa, il dibattito sull’asilo definendolo “un dietrofront annunciato”. Secondo i consiglieri, inoltre, “per la conversione saranno necessarie altre spese che si aggiungono a un costo totale diventato enorme; e poi il fatto che il nido occuperà entrambi i piani dell’edificio significa che non ci sarà più spazio né per le attività collaterali per la comunità che si immaginavano, né per i gruppi e le associazioni di Vauda, che ormai restano senza un tetto nella frazione”.
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