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VENARIA. Cerutti lo smemorato che 10 anni fa era contro l’abbattimento del Castellamonte

VENARIA. Cerutti lo smemorato che 10 anni fa era contro l’abbattimento del Castellamonte
Se cambiare idea è segno di intelligenza allora il consigliere regionale della Lega, Andrea Cerutti, ne ha da vendere.  11 anni fa, infatti, insieme alla sezione venariese della Lega (di cui era ed è ancora oggi il segretario) era in presidio sul ponte Castellamonte.  L’allora Sindaco Giuseppe Catania aveva appena firmato il protocollo (lo stesso portato in Consiglio dall’attuale primo cittadino Giulivi) che prevedeva l’abbattimento del Castellamonte e la costruzione del nuovo ponte. Cerutti, allora all’opposizione, tuonava: “Quel ponte deve restare dov’è”. In uno scenario tale e quale a quello odierno, con i pareri dei tecnici che, già allora, spiegavano come fosse necessario abbattere il Castellamonte. Poi, però, passano gli anni, a Venaria va al governo il centrodestra, Cerutti diventa consigliere regionale della Lega e, come per magia, cambiano le idee.  Non solo Cerutti non è più contrario all’abbattimento ma, addirittura, lo rivendica. “Non dimentichiamoci - ricorda il vicecapogruppo Andrea Cerutti, in un comunicato inviato qualche giorno fa - che, al di là delle proteste dei soliti noti capaci di dire no a qualsiasi progetto, il ponte Castellamonte è stato infatti giudicato inadatto e pericoloso da relazioni tecniche terze e imparziali. In altri termini, potrebbe trasformarsi in un ‘tappo’ in caso di un’alluvione del Ceronda, con effetti drammatici e facilmente immaginabili. Demolirlo significa mettere in sicurezza le nostre comunità. Una priorità assoluta per il buon governo del territorio della Lega”. A questo, punto, però, Cerutti ci spieghi: il ponte Castellamonte è pericoloso e da abbattere quando governano gli amici e da tenere in piedi quando governano i nemici?
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