Una città piena di erbacce, con un mondo del commercio alla deriva e “vittima” di incredibili errori materiali da parte dell’amministrazione. Una giunta che prima programma aiuti per i commercianti, poi sbaglia ad erogarli e in quattro e quattr’otto vuole tutto indietro.
Sono queste, in sintesi, le ragioni che hanno portato i consiglieri di minoranza: Antonietta Maggisano, GiuseppeMedaglia (Cambiamo Volpiano) e Monica Camoletto (Gente di Volpiano), a firmare una mozione per chiedere la cacciata dell’assessore.
Le motivazioni sono tutte scritte in una lunga mozione di sfiducia discussa ieri sera in Consiglio Comunale.
“Da Aprile ad oggi i cittadini volpianesi - scrivono i consiglieri - hanno lamentato e lamentano il disservizio della manutenzione del verde pubblico ed il conseguente degrado del decoro ambientale in genere. È evidente che nel Comune di Volpiano non viene svolta una programmata manutenzione del verde pubblico”.
Problemi, in tal senso, erano giò stati evidenziati alcuni mesi fa.
“Nel mese di maggio scorso, - si legge ancora - Cambiamo Volpiano aveva presentato una interrogazione in Consiglio proprio sulla manutenzione e cura delle aree verdi ed in quell’occasione rispondeva l’Assessore Ferrero, il quale riferiva che le operazioni per l’assegnazione dell’appalto a ditta incaricata si erano appena concluse e quindi, a breve, sarebbero partiti i necessari interventi sul territorio. Si ammetteva dunque un palese ritardo nell’adempimento dell’incarico da parte della Giunta. A quel punto i tagli cominciavano ma, nonostante ciò, oggi il paese si presenta trascurato ed in alcuni punti abbandonato”.
Eppure, nulla è cambiato.
“Non è possibile affermare - proseguono gli esponenti della minoranza - che a Volpiano esista una manutenzione periodica ed attenta che tenga conto anche degli agenti atmosferici o, tantomeno, che ciò avvenga secondo un programma studiato. Non mancano sul sito del Comune segnalazioni dei cittadini per la mancata cura di Via Braia, Via Trento, Via Sottoripa, Via Monviso, Via Monterosa, Via Udine, ecc... ed anche indicazioni di pericolo per la circolazione: alcuni segnali stradali risultano nascosti dalla vegetazione, oltre ad essere mancanti o in stato di degrado, mettendo a rischio la sicurezza per la circolazione di veicoli e persone”.
Si passa, poi, ad un’altra delle deleghe di Cisotto: “In secondo luogo, con riferimento alla delega al commercio, a distanza di un anno dall’insediamento della Giunta poco o nulla è stato posto in essere per aiutare a rilanciare questo settore in sofferenza ormai da anni. Le linee programmati che esposte dal Sindaco il 21/10/2021 prevedevano fa riconvocazione della Consulta del Commercio, la riqualificazione delle aree del centro per una maggiore fruibilità del centro stesso e la relativa messa in sicurezza del pedone in tali spazi. Ad oggi nulla di tutto ciò che è stato sovraesposto, non soltanto non è stato fatto, ma nemmeno programmato a breve termine”.
E si arriva al vero e proprio patatrac che ha creato non pochi problemi agli esercenti locali.
“A complicare la situazione - si legge ancora - dei commercianti, inoltre, sono state le comunicazioni di inizio luglio a loro indirizzate con le quali, il Comune di Volpiano, Ufficio Commercio e per esso il Comando di Polizia Municipale, richiedeva la restituzione di quota parte del contributo covid19 loro concesso ma accreditato per errore in misura maggiore rispetto a quanto spettante”.
Tutta colpa di una sorta di svista.
“Tale richiesta si sarebbe resa necessaria - si legge nella mozione - a seguito di “disguido tecnico”, in quanto per “errore materiale” sarebbe stato allegato alla determina n. 459 del 23/06/2022 un conteggio delle quote non corretto. Tale situazione creava disagio ai commercianti, i quali si domandavano come fosse stato eseguito il riparto delle quote, posto che ad alcuni veniva richiesto un rimborso esiguo, ad altri nella misura del 50% ed, in almeno un caso conosciuto, del 90%”.
Ma non è tutto: l’amministrazione sbaglia e i commercianti devono restituire tutto e subito.
“Inoltre, - prosegue l’opposizione - sorgeva un problema relativo alla tempistica indicata nella missiva per la restituzione delle predette quote: veniva chiesto ai commercianti di rientrare di quanto “indebitamente” ricevuto entro il termine del 14 luglio 2022. La maggior parte di loro però, a seguito della ricezione del predetto contributo, aveva provveduto a saldare i debiti pendenti (canoni di locazione arretrati e bollette) finalità per la quale era stato elargito detto “aiuto”. Dunque la liquidità dei percipienti si era praticamente azzerata subito e molti di loro non erano in grado di restituire “immediatamente” quanto già assegnato dall’ufficio preposto del Comune”.
I consiglieri, poi, raccontano come la questione si stata discussa anche con la maggioranza.
“La problematica - si legge - veniva portata a conoscenza della Capogruppo della lista Cambiamo Volpiano, la quale contattava telefonicamente l’Assessore al Commercio con il quale non riusciva a conferire in modo esaustivo della questione, ma scambiava soltanto qualche messaggio poco illuminante rispetto all’accaduto.A seguito di comunicazione scritta per riportare le preoccupazioni dei commercianti, il settore competente rispondeva alla Consigliera Maggisano confermando il mero errore materiale nell’indicazione delle quote da accreditare ai vari commercianti ed affermando che: “Non appena possibile si procederà ad indire una riunione con gli interessati al fine di chiarire ogni eventuale dubbio”. Duole constatare che ad oggi nessuna riunione è stata indetta dal settore commercio mentre alcuni commercianti hanno già ricevuto sollecito telefonico per rientrare del pagamento”.
Una situazione che, dunque, per l’opposizione è insostenibile.
“I problemi legati alla manutenzione, - si legge nella mozione - commercio e ambiente del Comune di Volpiano non soltanto non vengono risolti ma soprattutto non vengono adeguatamente considerati ed affrontati dall’Assessore competente. I Gruppi Consiliari proponenti, pur consapevoli che la sfiducia individuale ad un Assessore non abbia nessun effetto automatico con la presente impegnano il Sindaco affinché per le motivazioni sopra espresse provveda a ritirare tutte le deleghe all’Assessore Andrea Cisotto”.
Problemi in maggioranza? Volontà di indirizzare la minoranza? Non è chiaro, eppure alla vigilia del Consiglio Comunale di ieri sera, durante la capigruppo andata in scena la scorsa settimana, la maggioranza ha provato a mettere becco sulla mozione di sfiducia presentata contro l’assessore Andrea Cisotto.
La polemica è nata non tanto attorno al tema quanto, piuttosto, rispetto al nome dell’assessore da sfiduciare.
“Ci hanno detto - racconta la consigliere di minoranza AntoniettaMaggisano - che la responsabilità per quanto riguarda il verde sarebbero in capo all’assessore Ferrero, che ha la delega all’ecologia. Da sempre, però, l’ecologia non comprende il taglio del verde, che è di competenza di chi si occupa di manutenzioni. Dalla maggioranza, però, ci hanno detto che loro, all’interno, si sono accordati diversamente. Io questo, però, non lo so e le deleghe sono quelle presenti sul sito del Comune. Se poi le cose stanno diversamente Cisotto dirà che la responsabilità per i problemi del verde sono di Ferrero”.
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