Entro fine mese si dovrebbe arrivare ad una scelta definitiva per il futuro di Viale Buridani.
Eppure, secondo il consigliere di minoranza, AlessandroBrescia, ci sono ancora delle alternative da vagliare.
“Secondo me - commenta - bisogna considerare seriamente l’ipotesi di pedonalizzare tutto, deve essere vagliata questa proposta, almeno i pro e i contro. Quel viale è un unicum, se fosse pedonale da lì verrebbe una bellissima passeggiata dal viale e fino alla Reggia, tutto in continuità. Oggi il viale è attraente il sabato, quando c’è il mercato, ma deve essere attraente anche gli altri giorni”.
Una proposta che, secondo Brescia, potrebbe rivoluzionare la città.
“Con la pedonalizzazione - spiega - del viale (dove le vie che lo intersecano resterebbero percorribili dalle auto) ci ritroveremo, dall’inizio del Viale e fino a Via Mensa, un centro commerciale naturale e quindi una zona molto più attraente di quanto non lo sia oggi per tutti i giorni della settimana. Ci sarebbe una crescita del valore della zona, sia per chi ci abita ma anche per gli stessi commercianti, magari ispirandosi ad un modello come via Lagrange Torino. Avremo una bella passeggiata, alberata, in sicurezza, che porta fino alla Reggia”.
Eppure le idee dell’amministrazione sono altre: si pensa ad “abbellire” l’area ma senza fare grossi cambiamenti.
“La pedonalizzazione - prosegue Brescia - è una proposta che osa un po’ ma può essere una chiave di volta per valorizzare il viale. Se si vuole fare un salto questa è una scelta che fa svoltare, altrimenti si fa piccolo cabotaggio e si ristruttura l’esistente. Pedonalizzare significa anche andare incontro alle questioni climatiche e di inquinamento: utilizzare meno l’auto e solo quando è indispensabile. Diciamo, comunque, che siccome lì c’è il Comune sarebbe utile, poi, in caso di pedonalizzazione, pensare ad una navetta elettrica per portare lì i cittadini. Un sistema per facilitare l’arrivo delle persone in una zona pedonale”.
Pedonalizzare, però, potrebbe avere un forte “costo politico” per l’amministrazione.
“Ci sarebbero resistenze, certo, - continua Brescia - ma ci furono anche sulla pedonalizzazione di Via Mensa. Occorre mettere tutto sul piatto della bilancia e non partire dall’idea di lasciare tutto com’è. Pedonalizzare è un investimento al rialzo, questa ipotesi deve essere presa in considerazione. Oppure, si potrebbe pensare almeno ad una zona ztl. In ogni caso: la gente va nei posti pedonali anche se non c’è nulla. C’è la ricerca di luoghi pedonali e quindi mi immagino un Viale Buridani come via Mensa, anzi, il primo sarebbe meglio, ha molti più negozi aperti. Sarebbe un unicum un centro commerciale naturale che porta da Viale Buridani alla Reggia”.
Ci sono 5 milioni di euro da spendere tra Viale Buridani e via Mensa per riqualificare entrambe le zone. Tre soluzioni in campo per cambiare Vial Buridani: la prima prevede una riqualificazione conservativa, tutto resta com’è ma diventa un po’ più bello con nuova pavimentazione e nuovi arredi. La seconda possibilità prevede la presenza di un’unica corsia per le auto al centro strada e l’allargamento dei marciapiedi laterali per consentire un passaggio vicino ai negozi. L’ipotesi C, la meno probabile, immagina un marciapiede ampio su un lato e una corsia per le auto dall’altra parte.
Eravamo rimasti così prima delle vacanze e al ritorno ci sono già novità: l’opzione C è stata già scartata. Nelle prossime settimane l’amministrazione, dopo aver sentito commercianti e mercatali, prenderà una decisione.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.