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VENARIA. Mentre Giulivi fa “l’addetto stampa” dell’AslTo3 in città mancano i medici di famiglia

Io questo posso fare, non chiedetemi di più. È sembrato questo il tono del post pubblicato su Facebook martedì scorso dal primo cittadino, Fabio Giulivi.  Al centro della discussione c’è la mancanza, cronica, di medici di famiglia in quel di Venaria. E, almeno fino al 30 settembre, le cose resteranno così come sono oggi. E il Sindaco che fa? Scrive 4 righe su Facebook e poi riporta la risposta della Direttrice di Distretto. Insomma, un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono. È ovvio, la presenza dei medici di famiglia in città non dipende dal Sindaco e nessuno chiede a Giulivi di portare medici in città ma una “pressione” maggiore, beh, questa si, forse sarebbe opportuna, ancora più in una fase pandemica. Riportiamo, qui sotto il post pubblicato dal Sindaco su Facebook. “A seguito del pensionamento di un medico di base, - scrive - in questi giorni, diversi concittadini mi hanno contattato per segnalare il disagio e la difficoltà di reperirne uno nuovo.  Naturalmente mi sono subito attivato con l’ AslTo3  per cercare di risolvere il problema tenuto conto che attendevamo quattro medici in più a partire proprio dall’autunno. Questa mattina ho ricevuto la risposta da parte della Direttrice di Distretto (pubblico di seguito col consenso dell’interessata) per avere un quadro completo della situazione. Ho chiesto di essere costantemente aggiornato sull’evoluzione degli arrivi così da poter tenere informata la cittadinanza nella speranza che il disagio possa essere ridotto quanto prima”.  Di seguito, poi, viene riportata la risposta di Paola Maina, Direttrice di Distretto dell’AslTo3. “Gentile Sindaco, - si legge - entro la prossima settimana la Regione Piemonte dovrebbe rendere note le graduatorie del bando pubblicato per coprire le carenze della medicina generale nelle diverse Aziende Sanitarie del territorio Regionale. I medici in graduatoria dovranno rispondere entro lunedì 12 settembre esplicitando le preferenze, relativamente all’ambito distrettuale della specifica Azienda Sanitaria. I Funzionari regionali, dopo aver verificato i requisiti, assegneranno indicativamente entro il 30 settembre, i singoli ambiti dove il medico di medicina generale dovrà attivare l’ambulatorio territoriale.  L’ AslTo3, per l’ambito del distretto di Venaria, ha evidenziato già a inizio 2022 il bisogno di convenzionare ulteriori 4 medici per la medicina generale ed ha pubblicato un altro bando per l’assegnazione di eventuali incarichi temporanei. Un bando specifico per gli assistiti di un MMG in pensionamento non programmato (e per scelta individuale) che si è ritirato dal primo settembre u.s., è stato già pubblicato a giugno 2022, ma è andato deserto poiché non ha aderito nessun medico.  Strumento contrattualmente previsto per sopperire ad eventuali carenze non programmate è la verifica, fatta nei mesi di maggio e agosto, di una eventuale disponibilità soggettiva dell’incremento dei numeri di assistibili per ogni singolo medico.  I medici del territorio di Venaria hanno aderito, ma con numeri non sufficienti. In ultimo venerdì 2 settembre è stato effettuato un ulteriore invito all’incremento del massimale per i medici di Venaria, per i quali è pervenuta una sola disponibilità non sufficiente a sopperire il fabbisogno di tutti i residenti nella città stessa.  In un contesto generale di carenza di medici di medicina generale su tutto il territorio nazionale e regionale, la situazione della città di Venaria rientra tra le criticità seguite con attenzione dall’AslTo3. Nella città di Venaria sono convenzionati 20 medici di medicina generale, che potranno aumentare a 24 entro l’autunno, stante l’assegnazione dei nuovi medici del bando Regionale che hanno scelto Venaria come loro sede di attività. Gli attuali 20 medici: 11 hanno in carico 1500 persone, 2 hanno accettato la richiesta dell’Asl di incrementare il numero fino a 1800, 6 hanno chiesto l’autolimitazione a 1200 assisiti e l’ultimo medico, essendo incaricato e non titolare di convenzione come da norma, ha il massimale limitato a 850 assistiti.   Nonostante ciò si tiene a sottolineare che il diritto all’assistenza di base è comunque garantito poiché i MMG operanti nei comuni limitrofi, sono disponibili ad accogliere eventuali cittadini di Venaria.  Dispiaciuti del disagio si auspica di risolvere in brevissimo tempo la criticità e si dichiara la massima disponibilità e collaborazione all’ingresso dei nuovi medici come sopra evidenziato”. Tutto bello, bellissimo: entro fine settembre dovrebbero, forse, arrivare più medici. Ma nel frattempo? Nel frattempo attaccatevi al tram e se vi serve un medico ce ne sono in altri comuni. È questo il succo del messaggio dell’Asl. Un tono che non è piaciuto ai cittadini che, infatti, hanno inondato la bacheca del Sindaco di critiche. “Egregio Sindaco - scrive Francesco Girelli - personalmente sono stato coinvolto nel problema. Detto questo che la Direttrice dell’ASL TO 3 sia dispiaciuta, non risolve e non la giustifica visto che la situazione era BEN NOTA da diverso tempo. Personalmente, avendo capacità e conoscenze tecnologiche sono riuscito a trovare il medico a Grugliasco visto che Venaria è PENOSAMENTE carente ( i medici presenti sono già pieni). Mi chiedo però come faranno gli anziani e chi è solo. La Direttrice oltre a chiedere scusa credendo così di avere assolto le sue funzioni, agisca e risolva al più presto il problema. La saluto cordialmente”. Ma le segnalazioni sono tantissime. “Io - spiega Maria Cristina Lipera - è un anno che sono tornata a Venaria e ho ancora il medico di base a Collegno per questo problema”, “Il mio medico - scrive Enzo Todisco - è andato in pensione mi reco al cup per la scelta del nuovo e scopro che l’unico disponibile il 31 settembre smette anche lui di lavorare, se no posso decidere di prenderne uno a Druento o a Pianezza ......non commento potrei essere bloccato da Facebook”, gli risponde Concetta Crescimone: “Esattamente ciò che hanno detto a me stamattina al cup , ma io voglio un medico a Venaria e non Druento o Pianezza . Sul sito Piemonte Salute mi da solo Brioschi che tra 20 giorni va in pensione e quindi nulla, aspetto!”. I cittadini arrabbiati sono tantissimi. “È penoso, - scrive Far Joe Alis - i nuovi medici dovrebbero essere affiancati dal medico che andrà in pensione, non si possono lasciare utenti senza un medico di base, soprattutto per anziani e malati cronici. Qui si scherza sulla salute delle persone”. Il problema dunque c’è, ed è pure bello grosso. Forse forse servirebbe un’azione un po’ più incisiva di un semplice post su Facebook...
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