GERMAGNANO. Si torna a litigare anche fuori dalla sala consiliare. Si è cominciato già in piena estate, quando i consiglieri di minoranza hanno inviato al sindaco, Mirella Mantini, una lettera sdegnata in cui segnalavano il proprio disaccordo col primo cittadino.
La lettera è conseguenza naturale dell'opposizione, formalizzata attraverso una missiva agli indirizzi della minoranza, dimostrata dal sindaco a proposito di alcune modifiche al regolamento comunale che la minoranza aveva già proposto al primo consiglio comunale post-elettorale.
Un primo tema sollevato dai consiglieri era la nomina di Bruno Togliatto come capogruppo di minoranza. Nomina effettuata, dicono loro, arbitrariamente, dal sindaco stesso, che ricopre anche la carica di presidente del consiglio comunale.
La nomina risale al primo consiglio comunale effettuato a giugno dopo le elezioni. Mantini aveva nominato Togliatto perché, nel tempo in cui la minoranza avrebbe dovuto nominare il proprio capogruppo, Airola aveva letto un'interpellanza non prevista.
La delibera che riporta la nomina di Togliatto capogruppo, per i consiglieri, "è da invalidare per la procedura di nomina non corretta". Questo perché Mantini avrebbe compiuto "un abuso di potere nel nominare un Consigliere del nostro gruppo di minoranza, nonostante i Consiglieri abbiano fatto mettere agli atti della Delibera una dichiarazione su chi volevano essere rappresentati in veste di Capogruppo".
L'atteggiamento della Mantini in veste di presidente del consiglio comunale, alla minoranza, non va giù. La minoranza spiega nella lettera inviata al sindaco che se un consigliere comunale (in questo specifico caso Airola) ha corso alla carica di sindaco non può essergli impedito di diventare capogruppo.
"Chiediamo - hanno scritto i consiglieri a Mantini - che dal Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio sia cancellata la norma per cui non può essere nominato Capogruppo un Consigliere che ha concorso per una Lista alla candidatura da Sindaco, poi convalidato alla carica di semplice Consigliere Comunale, il quale in ogni caso ha totalizzato il numero complessivo dei voti ottenuti dai componenti della sua Lista e, che per tale esito del voto è stato eletto Consigliere. Quindi chiediamo che la citata norma sia ricondotta come era descritta prima dello scorso 29 marzo 2022, dopo di che viziosamente e stata modificata nonostante il voto contrario di alcuni Consiglieri Comunali".
C'è poi un'altra questione, che la minoranza aveva sollevato in quella famosa interpellanza presentata improvvisamente al primo consiglio comunale e che ha riproposto alla sindaca nella lettera. Si tratta del tempo concesso ai consiglieri per relazionare in merito a un punto all'ordine del giorno.
Appellandosi al valore democratico del consiglio comunale, Airola, Togliatto e Rossatto chiedono "che il tempo del relazionante sia innalzato da 2 a 3 minuti. Inoltre chiediamo che ogni Consigliere Comunale, possa intervenire sull’argomento per esprimere la propria opinione per il tempo di almeno 2 minuti".
Al centro delle richieste della minoranza c'è anche il tempo di discussione delle interpellanze. In conclusione della loro lettera, i consiglieri chiedevano la convocazione di un consiglio comunale entro venti giorni. La lettera è stata inviata il 18 agosto, ma, al momento, non è prevista nessuna riunione del parlamentino.
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