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VENARIA. La Maccanti si presenta in città, tante proposte: flat tax, quota 41, sarà 3 volte Natale...

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Fabio Giulivi, Elena Maccanti e Andrea Cerutti

Martedì pomeriggio, nella sede del centrodestra di via Palestro c’era il pienone per la presentazione della candidata del collegio: Elena Maccanti (Lega). Tante le proposte: flat tax, quota 41, meno tasse, contributo per le bollette e chi ne ha più ne metta. Dopo la “lista della spesa” Maccanti critica anche la legge elettorale dimenticandosi che il rosatellum l’hanno votato Pd, Forza Italia e Lega (il suo partito). I referenti del centrodestra erano tutti lì ad ascoltare per dare il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre. Ad aprire le danze ci ha pensato il Sindaco (non più civico, ma lo spiegherà lui stesso) Fabio Giulivi. “Mi fa piacere - spiega - vedere tante persone. Tutto il Centrodestra è qui per dare il benvenuto alla Maccanti. Rispetto alla campagna elettorale, per quanto si è visto fino ad ora, non mi è piaciuta la mancata riconoscibilità dell’avversario, si era visto anche a Venaria due anni fa. Mi piacerebbe vivere in un paese normale dove l’avversario viene visto come tale. Il Centrodestra ha già amministrato il paese, amministra varie regioni, ha una classe dirigente sul territorio. Nelle aree amministrate dal centrodestra non ci sono problemi di democrazia e neanche nei comuni dove governiamo. Dobbiamo parlare di temi e contenuti”.  Ad appoggiare la Maccanti anche Monica Federico, assessore ed esponente di Forza Italia. “Il paese - interviene - ha bisogno di un grande risultato del centrodestra. In questa cittadina ci siamo resi conto che le capacità dei gruppi di centrodestra sono differenti. Sarà utile avere rapporto diretto con il parlamento”. A prendere la parola, poi, per magnificare, in primis, il “suo” Sindaco, ci ha pensato Andrea Cerutti, segretario della Lega di Venaria e Consigliere regionale. “Giulivi e Venaria - pontifica - sono il fiore all’occhiello della provincia di Torino. L’obiettivo adesso è il 25 settembre, vediamo da governi Ursula, del Pd, oggi c’è la volontà di cambiare il paese. Qui abbiamo Elena Maccanti, persona seria e preparata. Purtroppo in tanti anni abbiamo visto persone che studiavano poco le leggi noi rappresentiamo qualcosa di diverso. Penso allo sforzo fatto per il Ponte Castellamonte, non possiamo permetterci di avere un ponte del 1700 dove passano i camion. Elena Maccanti sarà la deputata di Venaria”. Il primo cittadino, poi, ha voluto chiarire la sua presenza alla conferenza e la sua appartenenza al centrodestra.  Giulivi è civico o no? Io non ho - chiarisce - una tessera di partito in tasca ma sono una persona di centrodestra, il mio voto e il mio sostengo sono per il centrodestra. Il mio lavoro è per il centrodestra. Non avere in tasca una tessera non vuol dire nulla. Anche la lista civica Venaria Riparte sosterrà il centrodestra. Tra chi ha fatto parte di Venaria Riparte molti erano nell’ambito del centrodestra cittadino solo che non si riconoscevano in un partito specifico. Sono contento che qui ci sia candidata Elena Maccanti e non qualche catapultato da Roma, è amica di Venaria, ha risposto alle esigenze della città quando abbiamo avuto bisogno. Grazie a lei abbiamo risolto la questione legata alla Ztl, irrisolta da 12 anni. Spero che il nuovo parlamento si attivi subito per il caro bollette, i comuni sono davvero in grande difficoltà”. La serata è stata chiusa da Elena Maccanti. “Io - interviene - ci metto tanto orgoglio, è un onore essere la candidata del collegio anche se c’è una legge elettorale che allontana la politica dai cittadini. Io sono un’amica di Venaria, abbiamo vinto insieme la battaglia del 2020 a Venaria. La mia è una candidatura del territorio che vuole dare forza a questa zona. Ci sono tante cose in gioco: c’è la partita dei Fondi Pnrr per esempio. C’è l’aumento delle materie prime, il problema delle bollette. Serve uno scostamento di bilancio. Il reddito di cittadinanza va rivisto, è un giusto sostegno per chi non può lavorare ma altri fondi vanno investiti per trovare lavoro. Occorre arrivare ad una diminuzione della pressione fiscale, la flat tax, quota 41. I femminicidi, poi, sono diventati un’emergenza sociale. Occorre la scorta per le donne in pericolo. Il programma noi l’abbiamo già dato. Lo spauracchio contro la destra che sentiamo, invece, nasconde solo la mancanza di idee a sinistra. La realtà è una: ne non vince il centrodestra ci sarà instabilità”. 
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