GERMAGNANO. Il primo consiglio comunale del secondo mandato di Mirella Mantini è stato segnato, com'era prevedibile, dallo scontro frontale tra la prima cittadina riconfermata e l'ex sindaco Francesco Airola. Che lo scontro ci sarebbe stato si intuiva già dai gesti e dal linguaggio del corpo di tutti i consiglieri.
All'ordine del giorno, come da prassi, c'era innanzitutto la nomina della Giunta e dei capigruppo di maggioranza e di minoranza. Il vicesindaco sarà Francesco Alicastro, accompagnato da Massimiliano Rossi come assessore.
Il capogruppo di maggioranza sarà nuovamente Giorgio Marra, già sindaco dal 2004 al 2006. Avrà le deleghe a politiche sociali e lavoro, sanità, politiche per l'accoglienza e integrazione e cultura. A Maria Giuseppina Renaldo sono state assegnate invece i rapporti con le frazioni e l'animazione territoriale.
Maria Federica Nicola si occuperà invece di cittadinanza attiva e affari generali. Antonella Savant dovrà invece occuparsi degli aspetti legati al mantenimento del verde pubblico. Infine, a Sara Miele saranno affidati sport, sito internet e giovani. Mirella Mantini, inoltre, rappresenterà il comune all'Unione Montana.
Al momento di scegliere il capogruppo di minoranza, però, qualcosa è andato storto. Francesco Airola si è alzato in piedi e ha iniziato a proporre un'interpellanza inizialmente non prevista dall'ordine del giorno. Il suo intento era di discuterla subito o, in alternativa, di rinviarla alla prossima seduta.
L'azione non ha riscosso successo, e Mirella Mantini, presidente del consiglio comunale oltre che sindaco, ha cercato così di togliere la parola al consigliere sulla base del fatto che l'intervento non era previsto. Alla fine, dopo una querelle in cui il "tu" informale e il "lei" formale si alternavano, si è giunti a un accordo: tre minuti concessi ad Airola per leggere l'interpellanza, che però verrà discussa al prossimo consiglio comunale.
Scaduto il tempo per la nomina del capogruppo di minoranza, occupato dalla lettura dell'interrogazione, è stato nominato da regolamento per ricoprire questo ruolo il consigliere Bruno Togliatto, in virtù del numero di preferenze ottenute.
L'interrogazione della minoranza
E proprio sul tempo di intervento dei consiglieri si concentrava una parte dell'interpellanza. "Chiediamo - recita il testo - che il tempo di intervento del consigliere relazionante attualmente previsto in soli tre minuti sia alzato a cinque minuti per interrogazioni, interpellanze o mozioni di breve entità, mentre per quelle più complesse da relazionare il tempo sia innalzato a dieci minuti. Per quanto riguarda le repliche, chiediamo che il tempo a disposizione del replicante sia portato da due a tre minuti".
C'è poi una seconda parte del testo, in cui si evidenzia una presunta "anomalia assolutamente da correggere, perché in contrasto con il diritto costituzionale di chi svolge all'interno dell'amministrazione comunale uno dei ruoli di semplice consigliere".
Si tratterebbe dell'impossibilità, prevista da regolamento, di ricoprire il ruolo di capogruppo di minoranza da parte di un candidato sindaco non eletto e diventato consigliere. "Questa norma - commentano Airola, Togliatto e Rossatto nell'interpellanza - è da ritenersi sbagliata e viziosa, ai precedenti capigruppo di minoranza di questo comune e di tutti gli altri comuni non si è mai posto questo questo veto".
E così è avvenuto anche a Germagnano, dove "dopo l'approvazione di questo regolamento il sindaco o chi per esso ha continuato a tacere e non ha mai revocato la nomina del precedente capogruppo di minoranza, il quale era stato candidato alla carica di sindaco e poi proclamato consigliere".
Gli altri interventi della minoranza
Ci sono state altri due interventi della minoranza durante l'avvicendamento dei vari punti all'ordine del giorno. Il primo, effettuato a proposito del punto 3 all'ordine del giorno, riguardava gli incarichi dati ai consiglieri comunali.
"Faccio rilevare - ha detto Airola in consiglio - che gli incarichi dati dal sindaco ai consiglieri hanno una valenza solo consultiva, mentre ritengo che l'incarico affidato alla consigliera Nicola di occuparsi di cittadinanza attiva non sia di competenza di un consigliere, ma bensì di competenza delle associazioni di categoria, come quella dei consumatori".
L'altra obiezione è stata sollevata sul punto 6, e cioè la presentazione delle linee programmatiche di mandato. Mirella Mantini ha ribadito per l'occasione che le linee sono le stesse portate avanti durante la campagna elettorale.
"Ma il vostro programma è pubblicità, mentre questo è un documento ufficiale" è intervenuto Airola. Il quale ha poi colto la palla al balzo per costruire un'osservazione critica su un passaggio del documento. "nel documento quest'amministrazione dichiara di avere effettuato un intervento di bonifica riguardante alcune coperture di amianto presso il sito industriale della ex cartiera di Germagnano, di proprietà di intesa San Paolo".
Per Airola c'è qualcosa che non va: "Vorrei far notare - ha detto - che questo intervento fatto dall'Ente comunale su e a favore di una proprietà privata costituisce un grave reato, sia per quanto avvenuto ma anche per quanto dichiarato ufficialmente con esultanza alla popolazione".
Su un altro passaggio del documento sulle linee programmatiche, che riguarda la sanità territoriale, "l'attuale amministrazione dichiara che a Germagnano avremo un medico di base. Faccio notare che un medico di base non può prescrivere ricette a un paziente convenzionato già con un proprio medico di famiglia".
Airola conclude dicendo che "si spera che la prevenzione delle malattia, tanto pubblicizzata da questa amministrazione, sia gestita dagli organismi territorialmente competenti, e non affidata all'opportunismo commerciale".
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