Cerca

MATHI. "Questa consigliatura ha più buchi che formaggio..."

MATHI. A chi gli chiedesse di rispondere alla domanda "ti ricandiderai il prossimo anno?" Giuseppe Frand Genisot non risponderebbe con certezza. "E' il futuro, e io per ora penso al presente..." dice senza sbilanciarsi. A guardarsi indietro e a cercare il suo passato amministrativo di assessore per confrontarlo col presente, però, un giudizio se l'è fatto: "Nel corso di questi anni sono state perse tante cose che le amministrazioni precedenti avevano costruito". Quello che si era fatto nel corso dei mandati precedenti, "tirato su con molta fatica, non so che futuro avrà...". Un esempio? "Il sistema dei volontari che accompagnavano gli anziani nello svolgimento di alcune attività quotidiane, come le visite mediche a Lanzo, non c'è più". Il motivo? "Non saprei, io guardo al risultato e vedo che questo servizio non c'è più; la commissione volontariato si è riunita una volta sola e non si sapeva bene che fare". Per Frand Genisot, che dell'amministrazione precedente a quella di Fariello ha fatto parte, la spinta propulsiva di quanto fatto in passato si è andata via via esaurendo. "L'ultima novità negativa - aggiunge il consigliere di minoranza - è la scomparsa dell'estate ragazzi per il 2022-2023, come si evince dall'ultima delibera di giunta pubblicata in merito". Il sindaco Maurizio Fariello aveva già detto a La Voce che le iscrizioni non sarebbero state sufficienti a svolgerla nemmeno quest'anno. E la Giunta, si legge nella delibera del 3 giugno, ne ha preso atto anche per gli anni successivi. A gravare sul giudizio da dare all'amministrazione di Fariello c'è pure la storia del ripetitore, su cui la minoranza consiliare ha condotto una battaglia serratissima in alleanza col comitato che ne rifiutava l'installazione. "Certo, non si può impedire al privato di costruire un catafalco del genere, ma quantomeno l'amministrazione dovrebbe fare informazione. E invece si è fatta spingere dal Comitato e per parlarne abbiamo dovuto fare un'interrogazione... ma è possibile?" si chiede Frand Genisot. Più in generale, come nota conclusiva, Frand Genisot riassume così: "Basta guardare la differenza tra il programma elettorale del sindaco e quello che realmente è stato fatto per rendersi conto di tutto. Il decoro urbano, ad esempio, era il core business del programma di Fariello, ma basta guardarsi intorno per capire che non si sono fatti grossi passi avanti". Insomma, per Frand Genisot così non va. E quindi, perché non ricandidarsi?, chiediamo provocatoriamente. Il consigliere non dà indizi, per ora resta sul vago.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori