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NOLE. Per il nuovo parcheggio seminterrato potrebbe volerci molto tempo

NOLE. Per il nuovo parcheggio seminterrato potrebbe volerci molto tempo

I consiglieri del gruppo di minoranza “Costruire Futuro”

NOLE. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti ha inviato una lettera di risposta al Comune in cui chiarisce che le indagini sull'eventuale presenza di resti archeologici nell'area in cui l'amministrazione vuole realizzare un nuovo parcheggio verranno effettuate durante le prima fasi di cantierizzazione dell'area. I lavori potrebbero essere interrotti per molto tempo. Del parcheggio si parla da tempo: sarebbe situato sotto l'oratorio e l'amministrazione Bertino vorrebbe cominciare a costruirlo nel 2023. Si tratterebbe di un parcheggio coperto, un metro al di sotto del manto stradale; la Giunta punta anche alla riqualificazione complessiva del luogo dei lavori, grazie alla realizzazione di un percorso pedonale con cui si collegherà via San Sebastiano con la piazza. Già da tempo veniva discussa la possibilità che ci fossero resti archeologici nella zona. Per capirlo, la Soprintendenza aveva stabilito la necessità di effettuare delle indagini approfondite. Per il sindaco Luca Bertino si trattava di "accertamenti di routine", mentre la minoranza di Costruire Futuro lanciava già l'allarme e denunciava l'inutilità del progetto. Bisognava però capire se gli accertamenti sarebbero cominciati prima dell'esecuzione dei lavori oal momento della cantierizzazione. Nella lettera inviata al Comune, la soprintendenza scrive che si renderà necessario il differimento al momento iniziale di cantierizzazione dell’area,  e ribadisce tuttavia che il parere autorizzativo finale potrà essere rilasciato solo al termine delle verifiche  archeologiche ritenute necessarie. Eventuali rinvenimenti di valore archeologico potranno modificare anche in maniera netta la realizzazione del progetto e potranno generare rallentamenti nelle tempistiche di esecuzione dovute alle esigenze delle ricerche archeologiche. Ma i lavori verrebbero effettuati nell'area dell'oratorio, e questo sarebbe un problema per chi lo frequenta. C'è chi si è accorto del problema e lo denuncia. "Il progetto del parcheggio interrato sotto l'oratorio rischia di bloccare per mesi le attività per i ragazzi" intervengono infatti a gamba tesa i consiglieri di minoranza di Costruire Futuro commentando il parere della Soprintendenza. "La Sovrintendenza - prosegue il gruppo consiliare - ha infatti specificato al Comune come dovranno avvenire le indagini archeologiche rese obbligatorie sull'area del campetto dell'oratorio, dato che si tratta di una delle parti più antiche del paese, attigua all'antico cimitero e al perimetro del ricetto medioevale fortificato". Bisognerà scavare tre lunghe trincee profonde diversi metri al fine di cercare reperti di rilievo archeologico. "Su tutto quello che verrà eventualmente trovato - chiosa la minoranza - la Sovrintendenza avrà chiaramente l'ultima parola e ogni facoltà di far bloccare il cantiere". E non sarebbe la prima volta: "Ricordiamo tutti bene quanto è accaduto durante i lavori in piazza, con il rinvenimento di un muro di fondazione dell'antico ricetto e il conseguente stop dei lavori - racconta la minoranza -. Si tratta esattamente della stessa area che insiste attorno all'antica chiesa; peccato che l'oratorio sia un luogo centrale di aggregazione e di socialità, uno dei pochi attori che promuovono in paese l'aggregazione e il protagonismo giovanile". E stroncarne le attività per i lavori sarebbe una mazzata alla vita sociale dei giovani nolesi: "Vogliamo davvero tenere ragazzi e animatori in ostaggio di un cantiere che rischia di fermarsi quasi subito e di restare bloccato mesi e mesi, in attesa delle decisioni della Soprintendenza e di eventuali revisioni progettuali, il tutto per un progetto inutile e costoso oltre ogni limite, portato avanti con pervicace insistenza dalla giunta, che costerà ai cittadini almeno un milione di euro per dodici (!) posti auto? Ancora una volta chiediamo alla maggioranza di ripensarci e di valutare, anche con il nostro contributo, soluzioni migliori e più sostenibili per il problema dei parcheggi in paese". Le soluzioni che i consiglieri avevano proposto a più riprese erano due: la prima prevedeva la realizzazione dell’opera nell’area del vecchio municipio; la seconda, su un prato vicino alla provinciale esterna al centro città. La maggioranza, per ora, non ha voluto sentire ragioni su nessuna delle due proposte.  
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