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NOLE. Soprintendenza: "Resti archeologici nell'area del parcheggio"

NOLE. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ha chiesto al Comune di Nole di arrestare  momentaneamente l'iter che porterà alla costruzione di un parcheggio sotterraneo. Il parcheggio è quello vicino all'oratorio, e proprio in quell'area, secondo la Soprintendenza, potrebbero esserci dei resti archeologici di valore. La Soprintendenza ha compiuto delle analisi preliminari e ha stabilito che servono ulteriori accertamenti prima che si proceda con la ruspa. Davide Arminio, del gruppo consiliare di opposizione "Costruire Futuro", argomenta con forza contro il progetto da diverso tempo. Quest'ultima notizia potrebbe essere un'arma ulteriore per il suo gruppo, che ha scritto così sulla sua pagina Facebook:
Come pensavamo e c'era da aspettarsi, la soprintendenza ha imposto al Comune una pausa nell'iter del progetto del parcheggio seminterrato sotto l'oratorio, chiedendo che si proceda ad analisi più approfondite nel sottosuolo, definito come «punto cruciale» per comprendere l'evoluzione storica del nucleo antico del paese, soprattutto in epoca medioevale.
Si dimostra l'importanza archeologica e storica di tutta l'area circostante la chiesa parrocchiale, cosa che del resto era facile da intuire visti i ritrovamenti importanti che sono avvenuti durante i lavori in piazza. Siamo sollevati per questo passaggio, e speriamo ora che si proceda a una completa ed esauriente indagine archeologica. La fretta della Giunta per un progetto inutile e costosissimo non può e non deve sacrificare la storia di Nole e la memoria delle sue trasformazioni.
"La giunta è un po' di fretta nella realizzazione del progetto - chiarisce il consigliere di opposizione -. Noi però siamo sempre stati contrari, perché quel progetto è inutile, costoso (circa un milione di euro per una ventina di posti auto) e a questo punto sappiamo anche che i lavori potrebbero distruggere dei resti archeologici". Il suo gruppo consiliare aveva proposto di realizzare l'opera nell'area del vecchio municipio o sul prato vicino alla provinciale, ma la maggioranza ha rifiutato: "Dicono che per quanto riguarda il vecchio municipio ci sarebbe un vincolo che impedirebbe qualsiasi opera dovuto all'età degli edifici, che comunque sono messi abbastanza male: se il progetto fosse serio la soprintendenza non dovrebbe avere problemi". Lo spazio vicino al semaforo, invece, è privato e la proprietà vuole venderlo. Arminio spiega che, da piano regolatore, sarebbe adatto per farci qualcosa. I due progetti costerebbero anche meno. Dunque, perché la maggioranza non accetta? "Per mancanza di volontà politica" sancisce il consigliere.
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