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ROBASSOMERO. "Sconcertante screditare a mezzo stampa..."

ROBASSOMERO. "Sconcertante screditare a mezzo stampa..."

Rosalia Mangani

ROBASSOMERO. "E' sconcertante che a mezzo stampa vengano screditate persone che per professionalità, competenza e correttezza svolgono il proprio lavoro al servizio della comunità". Comincia così il comunicato stampa con cui il primo cittadino di Robassomero, Rosalia Mangani, risponde a una delle lettere che negli ultimi mesi Robassomero Vivace, tramite la penna della coordinatrice Renata Capello, ha inviato al Comune e alla stampa. Nello specifico, il sindaco, pur non indicandolo esplicitamente, si riferisce alla lettera del 7 maggio scorso, di cui alcuni passaggi sono stati ripresi in un articolo comparso sul numero del 10 maggio di questo giornale, in cui Capello parlava di "alcuni elementi censurabili" riguardanti il rinnovo con Sodexo, la ditta incaricata della gestione del servizio di refezione scolastica a Robassomero. Una lettera, quella della Capello, senza troppi fronzoli, che andava dritto al punto portando avanti critiche serrate alla decisione dell'Amministrazione trainata da Mangani di procedere col rinnovo per altri tre anni del contratto con Sodexo. Così come la lettera che l'ha scatenata, anche la risposta di Mangani non gira troppo attorno all'obiettivo e preferisce centrarlo subito. "Sterili e prive di fondamento - inforca Mangani -  sono le osservazioni della signora Capello sulle scelte operate dalla ditta Sodexo nella sua gestione interna e dall’Ente nell’individuazione del nuovo Responsabile del servizio di refezione". A partire da quelle sulla nuova cuoca, la quale, secondo Capello, non è al livello della precedente. "La nuova cuoca, che ha ottenuto apprezzamenti da parte della Commissione, ha un’esperienza di molti anni nella ristorazione della mensa scolastica - risponde Mangani - e svolge il suo ruolo con serietà e competenza, attenendosi alle prescrizioni previste dall’ASL di competenza. Anche la nuova Dirigenza della Sodexo è attenta alle esigenze dei piccoli fruitori della mensa". Per Mangani, inoltre, "pretestuoso" sarebbe il "riferimento [che Capello aveva fatto per sottolineare una disfunzione] alla sostituzione del precedente Funzionario, andato in pensione, con la nuova Responsabile e del personale dell’Ente che si occupano della refezione scolastica. Il nuovo personale comunale svolge con maggiore competenza, professionalità, correttezza e trasparenza le funzioni di controllo del servizio di refezione. Peraltro, le funzioni di controllo e vigilanza di tale servizio vengono svolte dalla Commissione Mensa (istituita nel marzo del 2017), secondo quanto previsto nel relativo Regolamento". Ecco, appunto, il regolamento della commissione mensa. La coordinatrice di Robassomero Vivace aveva ricordato nella famosa lettera di quando alla minoranza consiliare, in cui allora c'era la stessa Capello, sarebbe stato impedito di “ispezionare il servizio comunale di refezione scolastica che, come è noto, nel maggio 2020 ha portato alle ‘dimissioni’ e alla rinuncia della candidatura della quasi totalità del Gruppo Uniti per Robassomero”.  "Detto Regolamento - risponde Mangani - non prevede alcuna ingerenza da parte di persone estranee alla stessa Commissione. Ulteriore limitazione deriva dal Regolamento interno dell’Istituto comprensivo il quale non consente l’intrusione di estranei in un contesto protetto come quello scolastico. Si evidenzia, quindi, che la richiesta della sig.ra Capello di ottenere un’autorizzazione 'permanente ed autonoma' di accesso alle scuole non era in alcun modo concedibile. Ritenuto che è stata la stessa sig.ra Capello, all’epoca Assessore comunale, a promuovere la costituzione della Commissione Mensa, ci si chiede a che titolo ora chieda di non rispettare i principi attuativi del regolamento anche da Lei approvato". Il sindaco conclude infine il comunicato tornando su un'ultima questione relativa alla . Quest'ultima non si era riunita per diverso tempo, presumibilmente anche per via della pandemia da covid-19.  Capello, però, nella lettera del mese scorso riportava di "una segnalazione orale e vaga, di cui non abbiamo potuto appurare la fondatezza, che riferiva di un incontro senza la presenza dei rappresentanti dei genitori (pare per motivi di Covid) a cui avrebbero partecipato l’Ente, la Ditta e la Scuola causa le varie lamentele dell’utenza relativamente ai prodotti impiegati, la cottura dei piatti e la qualità percepita. Pare che i prodotti gelo fossero autorizzati e che la ‘cuoca’ avesse partecipato ad un corso” Dall'amministrazione smentiscono: non ci sarebbe stato nessun incontro di questo tipo. Le asserzioni di Capello in merito, secondo Mangani, sono "subdole e con illazioni al limite del pettegolezzo" e che hanno lo scopo di "screditare – per evidenti ragioni meramente politiche - questa nuova amministrazione, che sin dal suo insediamento opera e svolge l’attività istituzionale in totale trasparenza e nel rispetto delle regole previste dalla legge sul servizio di ristorazione scolastica".    
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