Renata Capello leader del comitato Robassomero Vivace
ROBASSOMERO. Prosegue la querelle “extraconsiliare” sulla refezione scolastica. Le due parti in gioco sono ancora una volta l’amministrazione comunale guidata da Rosalia Mangani e la coordinatrice del comitato Robassomero Vivace Renata Capello, ex consigliere di minoranza nel corso del mandato Mangani con una lunga storia amministrativa alle spalle.
A finire nel mirito di Capello è stata la “dichiarazione del capogruppo di maggioranza di Robassomero [Denis Schillaci, ndr] contenuta nell’articolo apparso mercoledì 15 giugno su un settimanale locale, che più di altre connota l’azione dell’attuale amministrazione comunale”.Schillaci parlava dell’ultimo verbale della commissione mensa per rispondere alle affermazioni della stessa Capello, che aveva argomentato in una lettera al Comune sulla carenza qualitativa di alcune parti del servizio mensa.
“Senza dubbio - scrive Capello - alla dichiarazione [di Schillaci, ndr] ‘Dall’ultimo verbale della commissione mensa emerge come il servizio sia definito ottimo’ il Comitato Robassomero Vivace risponde che una lettura oggettiva ed approfondita delle tre pagine del documento non consente di condividere tale giudizio. Infatti noi siamo arrivati ad una conclusione ben diversa anche sulla base delle osservazioni pronunciate dalle Insegnanti della scuola dell’Infanzia inserite nel testo del verbale”. Ecco le dichiarazioni individuate come prova dal comitato: “Formaggio grattugiato dato ai bambini risulta piuttosto limitato; Spezzatino risulta di difficile masticazione per i bambini; Mancanza di varietà delle pietanze proposte alla bambina che usufruisce del menu vegetariano”.“Un altro elemento di perplessità e di preoccupazione- prosegue Capello - risulta essere la persistenza di ‘voci e di lamentele’ relative allo scarso gradimento dei piatti serviti principalmente alla scuola dell’Infanzia, confermato -pare- anche dai riscontri visivi effettuati nel corso dei controlli effettuati recentemente”.
Alcune frasi, queste, che non consentirebbero secondo Capello di condividere quanto dichiarato da Schillaci.
Ad ogni modo il comitato conclude con un’ “invito all’azione”: “Non potendo verificare lo stato di fatto del servizio comunale erogato rivolgiamo cortesemente l’invito al Consigliere Schillaci ad assistere al pasto allo scopo di valutare personalmente il gradimento dei piatti proposti anche sulla base del consumo effettivo di ogni singola portata. Il tuttonon richiederebbe più di mezz’ora e sarebbe sicuramente un gesto concreto a beneficio della collettività che amministra”.
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