GERMAGNANO. Danilo Rossatto, attuale capogruppo di minoranza nonché vicesindaco per due mandati, dal 2007 al 2017, ha inviato ai giornali un comunicato di fuoco.Il testo è un j’accuse pesantissimo alle politiche messe in atto dalla sindaca uscente, Mirella Mantini, nel corso di questi ultimi cinqueanni di mandato. Rossatto ha impugnato la penna, ma ha voluto chiarire che il testo è “anche a nome dei colleghi di minoranza David Mussino e Barbara Salamon”.
La minoranza consiliare è stata oscurata spesso, anche a livello mediatico, dal rumore che facevano lecritiche di fuoco di Francesco Airola, ex sindaco nonché candidato alle prossime elezioni, nei confronti dell’operato della Giunta.
Eppure, quello che più salta all’occhio per chi abbia seguito la querelle infinita tra Mantini e Airola è come le parole di Rossatto, nel comunicato che segue, facciano eco a quelle di Airola in fatto di contenuti. E’ vero che Rossatto fu assessore in quei dieci anni proprio con Airola, ed è dunque facile pensare chequell’esperienza abbia temprato la sua idea di Germagnano in maniera abbastanza simile a quella dell’ex sindaco.
Ciò non toglie il valore e l’autonomia delle paroleche seguono: sono quelle di un capogruppo di minoranza che, come è giusto e fisiologico che sia, si dimostra estremamente critico nei confronti dell’operato della Giunta.Il testo comincia con una dichiarazione di intenti: “Non mi ricandido più”. Ciò detto, non è difficileazzeccare da che parte starà la minoranza consiliare alla prossima tornata elettorale.
La lettera di Rossatto
Non mi ricandido più, adesso ho un figlio di 5 anni e due gemelle di un anno per cui ho naturalmente deciso di dedicarmi alla famiglia. E’ molto impegnativa. Vorrei fare un commento di fine mandato di questa ultima amministrazione anche a nome dei colleghi di minoranza DavidMussino e BarbaraSalamon. Visto che siamo arrivati a fine mandato, vogliamo ricapitolare questi cinque anni della amministrazione Mantini e noi, non presentandoci alle prossime amministrative, possiamo fare un resoconto obbiettivo. E’ stata un’amministrazione diremmo anomala, fatta di lavori sicuramente d’effetto ma altamente discutibili. Qualcuno direbbe che è colpa dell’inesperienza e della voglia di fare ma purtroppo non è cosi. Chi li conosce sa che non è così. È l’ingordigia, il voler “farsi vedere”, recuperare più consensi possibili. È il loro più grosso peccato. Abbiamo visto prendere i soldi che noi avevamo ottenuto per asfaltare strade di chi ha problemi di mobilità, lasciarli alle loro buche ed andare a rifare altre strade, un malpensante direbbe di amici, ma a noi interessa che chi ha problemi,purtroppo, si deve aggiustare. Interessa che dopo quattro anni le stanno di nuovo distruggendo benché sapevano benissimo che sotto c’erano i sottoservizi già preventivati da rifare. Poco importa, sono consensi. Abbiamo visto togliere soldi stanziati dai PMO nelle frazioni e messi nel concentrico, tanto nelle frazioni, sono poche persone, pochi voti, meglio il concentrico. Le frazioni sono state completamente abbandonate, dimenticate, hanno lasciato le strade sterrate senza fare un euro di lavori, altre piene di buche, altre lasciate all’incuria completa. Nella loro locandina elettorale, hanno avuto il coraggio di definire Pian Castagna “una situazione poco chiara”. Dopo cinque anni di amministrazione non sono neanche in grado di capire un progetto? Ridicoli. Saremmo proprio curiosi di vedere se ci sarà qualcuno delle frazioni che avrà il coraggio di dargli il voto. Abbiamo visto distruggere il fiore all’occhiello di Germagnano: la riserva di pesca. Tanto da loro decantata in campagna elettorale, per poi rovinarla completamente immettendo il temolo e, adesso, chiuderla. Abbiamo visto un ambulatorio medico che aveva quattro medici che si alternavano e che adesso è chiuso. Germagnano è senza medici. È una netta incapacità politica. In cinque anni non una parola, un interessamento sulla cartiera, eppure non è neppure tanto piccola, ma forse è considerata frazione e quindi non serve perdere tempo. Ci sono ancora in cassa i quasi 900 mila euro da noi recuperati per la bonifica, in cinque anni, anche di questo, nessun interessamento. Abbiamo visto negozi chiudere, adesso addirittura non fanno neanche più la fiera di primavera, dava un po’ di respiro ai commercianti e visibilità al paese ma per farla serve volontà e soldi che non ci sono. Abbiamo visto i mezzi comunali svalutare e marcire senza che siastatofatto nulla. Ma intanto sono soldi dei contribuenti. Hanno preso i soldi dallo stato in emergenza covid per fare lo streaming dei consigli e usato mezza volta lasciando i cittadini fuori dalla vita politica del paese. Abbiamo visto dipendenti comunali andare via, un alternarsi continuo di segretari comunali e forse ora abbiamo un vigile dopo anni di mancanze e litigi. Forse non sono molto compatibili con il personale ed i collaboratori. Abbiamo visto le dimissioni di un consigliere ed un’assessore semplicemente perché ritenevano che la parola data ai cittadini in campagna elettorale andava mantenuta. Oramai sappiamo che per il sindaco la bugia è nell’ordine del giorno, ed infatti si è attribuita tutto il merito del salone console, ma magari prima di lei, altre amministrazioni hanno lavorato e stanziato soldi. Non c’era nulla di male ad ammetterlo, bastava mettere da parte la superbia. Siamo indignati di tutto questo, parla di democrazia, di collaborazione, ma non ci ha mai chiesto un parere, un coinvolgimento ad un progetto. Più volte ci ha anche negato la parola in consiglio, in quello di aprile, dopo aver parlato per mezz’ora di democrazia, il Consigliere Mussino ha chiesto gentilmente se poteva fare una domanda e lei l’ha negata. E parliamo direttamente del sindaco, non degli assessori o dei consiglieri, è chiaro a tutti che qua comanda solo lei con il continuo appellarsi “io ho detto”, “io ho fatto”, “io farò”. Questo fa capire quanto valgono per lei i suoi consiglieri ed i suoi assessori.Eppure le sono fedeli, hanno sempre alzato la mano, anche quando si è raddoppiata lo stipendio benché avesse promesso in campagna elettorale di non farlo e loro hanno anche applaudito. Ma forse è un semplice vizio di famiglia, e poi, perché lasciare quei soldi al comune per fare dei lavori, darli alle associazioni, fare del bene o magari la fiera di primavera, meglio metterseli in tasca, intanto i Germagnanesi di questo se ne dimenticano presto.Quindi ragazzi, ed ora ci rivolgiamo ai candidati, avete avuto una bella lezione di quanto valgono i collaboratori per il vostro sindaco e visto che vi ricandidate con lei, dobbiamo farvi i complimenti, avete un bel coraggio.Siamo nauseati delle imposizioni di questa amministrazione, di una persona sola, dell “io”, del fatto che il sindaco ci neghi la parola pensando di essere superiore a tutti. Le diamo una notizia: non lo è affatto. Questa amministrazione non ci rappresenta e non rappresenta molti abitanti di Germagnano e speriamo che queste votazioni lo confermeranno.
Danilo Rossatto
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.