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VARISELLA. Colombatto: "Dalla minoranza parole imprecise"

VARISELLA. Colombatto: "Dalla minoranza parole imprecise"

Mariarosa Colombatto, sindaco di Varisella

VARISELLA. "Quello che hanno detto i consiglieri di Progetto Paese è impreciso" inforca il sindaco di Varisella Mariarosa Colombatto. Si riferisce alle dichiarazioni rilasciate da Tullio Nocera e Gianpaolo Rizzo sul numero del 3 maggio di questo giornale. Nell'articolo, i due consiglieri di opposizione elencavano quanto, secondo loro, è andato storto durante l'ultimo consiglio comunale. Colombatto ora replica punto per punto alle obiezioni post-consiliari del gruppo di minoranza. "Innanzi tutto - comincia - è stato spiegato a Nocera e a Rizzo che in questo momento il personale della Polizia Metropoliatana è ridotto e deve coprire un territorio vastissimo. In più, Città Metropolitana, per ora, ha pensato di usufruirne per controllare, ad esempio, le strade, occupandosi dei limiti di velocità. Al momento, quindi, ha uno scopo diverso da quello di cui parlavano i consiglieri". I due, infatti, avevano proposto di richiamare l'ente superiore alle sue responsabilità di controllo di tutto il territorio metropolitano. Al momento, effettivamente, rispondere ai problemi di ordine pubblico a Varisella, nelle parole di Colombatto, sta diventando sempre più difficile, perché, dice, "abbiamo un budget di personale molto ridotto". Aveva fatto discutere sui social l'afflusso esagerato di turisti nelle aree verdi che rientrano nel Comune. Afflusso che si ingrossa durante i weekend e durante le feste. La questione era già stata sollevata qualche settimana fa su Facebook da Marco Bussone, che aveva evidenziato i danni ambientali ed economici di questa deregolamentazione, e Colombatto aveva risposto evidenziando quanto fatto dalla sua Giunta per arginare il problema. "Col nuovo maresciallo dei carabinieri di Fiano abbiamo verificato i problemi esistenti e ridotto le aree di accesso. I carabinieri stessi controllano regolarmente" spiega il primo cittadino. I soldi per garantire quelle "sei-otto persone la domenica che sorveglino la zona" sono pochi: "Non possiamo sforare i limiti alla spesa di personale". Per ora, quindi, bisogna andare avanti con ciò che si ha in mano. A proposito di soldi. "Hanno anche detto - prosegue Colombatto - che la Giunta si è alzata lo stipendio. Ma quell'indennità viene stabilita dallo Stato, e non è di certo rifiutandola che si fa del bene al paese, perché quei soldi non possono essere spesi altrove, tornano semplicemente indietro". Colombatto ripercorre il suo passato di amministratrice e l'evoluzione che è avvenuta sotto l'aspetto dei compensi economici: "Io guadagnavo 250 euro e ne usavo 60 solo per le spese telefoniche. Ciononostante andavo ai convegni e mi aggiornavo continuamente. Se ricopro questo incarico è per il bene di questo paese, non per arricchirmi". Non giudica, ad ogni modo, negativo di per sé l'aumento delle indennità per il sindaco previsto dalle ultime normative: "Un sindaco che nel 2024 comincerà il suo mandato guadagnerà in cinque anni ciò che io ho guadagnato in tredici. Ma non è un male, sarà un'opportunità per partecipare a più convegni e per dedicare più tempo alla vita amministrativa". Quei soldi, in sintesi, potranno essere reinvestiti per finalità di interesse collettivo. "Poi loro dicono che hanno rinunciato al gettone di presenza... ma per i Comuni con meno di mille abitanti non è previsto! Sembra quasi che loro abbiano rinunciato a tutto e noi invece ci arricchiamo, ma non è così, il gettone non l'avrebbero preso comunque, è così da otto anni" tuona il primo cittadino. "E poi, i miei assessori e consiglieri non percepiscono un centesimo da otto anni" aggiunge in conclusione. Un'altra questione che aveva acceso la discussione tra gli scranni del consiglio era quella relativa all'aggiornamento dello statuto comunale. Secondo Progetto Paese ci sono delle parti vetuste, che vanno aggiornate. "Ho dato la mia disponibilità - dice Colombatto - ad ascoltarli, e ho chiesto loro se prima di convocare una commissione avessero in mente delle idee e se volessero portare del materiale su cui riflettere". Anche se per il primo cittadino queste sono manovre superflue. "Le normative lo superano e hanno effetto al posto del regolamento, e non è quindi necessario rifarlo" argomenta. Ultima ma non meno importante la presunta "cacciata" dei consiglieri di minoranza che Nocera e Rizzo avevano denunciato sui giornali, nonostante i due avessero segnalato l'esigenza di discutere di un ulteriore punto non previsto dall'ordine del giorno. E questo sarebbe successo perché alla fine della riunione, dicevano i due, la sindaca avrebbe utilizzato la sala consiliare per una "riunione di maggioranza". "Non c'erano varie ed eventuali, non so quale altro argomento fosse da discutere... se si trattava del regolamento da dare ai consiglieri, beh, l'hanno già ricevuto via mail!" racconta Colombatto. "Per quanto riguarda l'utilizzo della sala consiliare che loro denunciano, si trattava semplicemente di cinque minuti in cui ho comunicato un paio di informazioni ai miei consiglieri... ho molto rispetto dei locali comunali, e piuttosto capita più spesso che faccia del lavoro amministrativo a casa più che farmi gli affari miei in Comune. E' stato inappropriato usare quelle parole, non c'è stato nessun abuso da parte nostra".
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