Matteo Filippin, candidato sindaco di "Lanzo per Noi"
LANZO. L'amministrazione guidata da Fabrizio Vottero ha partecipato a un bando per installare delle batterie di accumulo da collegarsi all’impianto fotovoltaico esistente sulla copertura del fabbricato della bocciofila e per sostituire le lampade esistenti nel campo da gioco interno con nuove lampade Led.
Per Matteo Filippin, consigliere di opposizione, questi interventi mirati e di piccola entità non centrano l'obiettivo, che per lui sta nel "ripensamento complessivo dell'intero polisportivo". A Filippin la struttura sta a cuore fin dall'inizio della campagna elettorale: "Nel nostro programma elettorale - dice - l'avevamo messo al centro, con un progetto che mirasse alla riqualificazione completa".
La storia della struttura risale agli anni settanta: "All'epoca fu costruito con l'obiettivo di diventare la cittadella sportiva delle Valli - spiega il consigliere di opposizione -. Era considerata una struttura all'avanguardia, comprendeva un campo da calcio, uno da tennis, la bocciofila, e tanto altro".
Un progetto potenzialmente fiorente, ma che è stato snaturato col passare del tempo: "In cinquant'anni si è persa la filosofia che ne aveva animato la costruzione, ogni gestore dei vari impianti ha lavorato per sé, ed è dunque necessario adottare oggi un approccio differente, che non guardi a piccoli interventi locali ma che ragioni pensando di far tornare il polisportiv a quello che era prima: un punto di riferimento per gli sportivi delle Valli".
Per farlo, Filippin ripartirebbe dall'efficientamento energetico, non limitandolo però a un impianto o all'altro. "Anche il campo da calcio - spiega - spende migliaia di euro di illuminazione perché ha delle lampade vecchie, e però le bollette vengono pagate da Asd che sono già alla canna del gas".
Ripensare l'illuminazione, ad esempio, verso il led, farebbe risparmiare alle società denari preziosi: "Se si riescono a togliere diecimila euro di spesa alla società - dice Filippin - poi si possono reinvestire". La posizione del polisportivo si presterebbe anche, secondo lui, "all'installazione di pannelli solari".
Va poi detta una cosa: passando di fronte al polisportivo in macchina sembra di stare in una zona industriale... Filippin lo dice da tempo: "Non è mai stata compiuta alcuna valorizzazione da quel punto di vista" spiega con amarezza.
Altro capitolo dolente è la mancanza di servizi privati come bar o piccoli ristoranti: "Chi passa di lì non può prendersi manco una bottiglietta d'acqua" commenta Filippin "e non c'è alcun tipo di integrazione tra la pista ciclabile e la struttura".
Va anche detto che la posizione del polisportivo non invoglia di certo l'arrivo di fiumane di visitatori. "All'epoca della costruzione - spiega il consigliere di minoranza - fu scelta perché era baricentrica tra Balangero, Cafasse e Lanzo. Epperò è perioferica e scomoda, e andrebbe pensato un servizio di navetta o di trasporto pubblico per chi vi svolge attività sportive.
Filippin ha anche qualche idea per portare introiti esterni, che possono essere reinvestiti ("Ci dovrebbe essere la possibilità di sponsorizzare gli eventi sportivi") e combinati a un investimento ragionato da parte del pubblico ("Non concedendo soldi a fondo perduto, ma mettendo a disposizione dei budget da far usare ai gestori").
Alcuni locali del polisportivo sono oggi in uso, come quelli della bocciofila stessa, "ma, ad esempio, la palestra di basket e pallavolo è completamente abbandonata dall'inizio degli anni '90. E' il simbolo di una struttura, il polisportivo, che ha un potenziale elevatissimo ma che non è valorizzata come dovrebbe".
Ai tempi della campagna elettorale Filippin aveva proposto di creare un centro di medicina sportiva all'interno dello stabile. Sostiene che l'approccio terapeutico non sia completamente assente già oggi. I gestori della piscina, infatti, "hanno già realizzato una buona base per questo progetto. Hanno una vasca fisioterapica che, secondo quanto mi hanno detto, è l'unica in tutta la provincia. E' di 12 metri per 5, e consentirebbe a persone tetraplegiche di fare fisioterapia".
Ma l'impianto è fermo, e per Filippin andrebbe sostenuto, sviluppato e adottato come base solida per creare il centro di medicina sportiva, "che sarebbe di natura privatistica ma che, anche con l'aiuto dell'amministrazione, si propone di incentivare l'accesso allo sport".
In quel centro si potrebbero effettuare anche le tradizionali visite di medicina sportiva, "il cui costo potrebbe essere azzerato attraverso una convenzione tra pubblico e privato".
Tutti progetti importanti e impegnativi, che, proprio per questo, secondo Filippin, non rientrano nel modus operandi della Giunta Vottero, che lui giudica troppo poco intraprendente con gli investimenti.
"Il Comune di Lanzo sfrutta il 10% della sua capacità di investimento - dice - e la Giunta ne fa anche un vanto, ma è una cavolata. Se in un dato momento non si hanno i soldi per un progetto si può fare un mutuo. Se ci credi lo fai."
Questo approccio amministrativo prudente, per Filippin, è vetusto: "Se oggi non investi con progetti di larghe vedute fai morire il tuo paese. Lanzo ha il record assoluto di richieste di declassamento dei terreni da edificabili a agricoli da parte dei proprietari. Certo, c'è di mezzo anche la crisi immobiliare, ma il pubblico deve fare in modo che l'investimento dei privati arrivi...".
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.