Renata Capello leader del comitato Robassomero Vivace
ROBASSOMERO. La coordinatrice del comitato Robassomero Vivace Renata Capello torna a scrivere al Comune. L'argomento è il rinnovo per altri tre anni del contratto per la somministrazione del servizio di mensa scolastica con la ditta Sodexo.
Nella delibera con cui si mette nero su bianco il rinnovo, il Comitato ravvisa "alcuni elementi che riteniamo quantomeno censurabili". Nel documento, infatti, l'Amministrazione comunale esprimeva "l'apprezzamento dell'attività svolta dalla ditta".
E' qui che secondo il Comitato c'è qualcosa che non va. “'L’apprezzamento' a cui genericamente si fa riferimento, a nostro modo di vedere non trova alcun riscontro oggettivo nel corso del periodo 2020-2022 - scrive Renata Capello -. Al contrario, la situazione che si è creata dal 2019 ad oggi, di seguito illustrata, denota un evidente scadimento del livello del servizio fornito dal Comune di Robassomero che tra l’altro, attualmente risulta essere il più oneroso per l’Ente e l’Utenza dell’intera zona".
Non ci sarebbe proprio nulla da apprezzare, dunque, secondo il Comitato, nel servizio mensa. Capello enuncia poi le motivazioni delle sue affermazioni: in prima istanza, scrive, "il covid ha presentato tutta una serie di difficoltà di gestione a partire dalla reperibilità dei prodotti alimentari...". E questo sarebbe avvenuto "anche dopo la ripresa del servizio avvenuta nel corso dell’a.s. 20/21".
L'altra motivazione è "il pensionamento della Cuoca che da otto anni operava ad alto livello perché esperta ed in possesso dei requisiti richiesti dal Capitolato, avvenuto nel marzo del 2020 ad inizio pandemia". Questa "figura di rilievo", scrive Capello, sarebbe stata sostituita "con una dipendente di livello inferiore perché operante nel servizio come Addetta alla distribuzione alla scuola dell’Infanzia".
Una scelta, questa, che Capello ritiene "non conforme con quanto specificatamente indicato dall’articolo 70, comma 4 del Capitolato d’Appalto Refezione scolastica attualmente in vigore: La Ditta aggiudicataria dovrà individuare la Cuoca, con esperienza documentabile di almeno due anni nella medesima qualifica nel servizio di ristorazione scolastica, da destinare al Centro di cottura per la preparazione dei pasti dei due servizi. All’espletamento di tale servizio verrà supportata da un’Addetta alla cucina".
Non ci sarebbero stati, dunque, gli estremi normativi per procedere alla sostituzione della dipendente. Un'altra sostituzione viene additata dal Comitato; quella, nello specifico, del Direttore Responsabile "dopo sette anni di efficiente ed efficace permanenza".
Un'altra figura sarebbe venuta a mancare, a causa del pensionamento, nel corso di questi anni. Nello specifico, il "funzionario Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria del Comune che, insieme all’Assessore delegato, procedeva a controlli della cucina, dei refettori e del servizio atti a verificarne preventivamente il buon funzionamento".
C'è poi un episodio che risale all'inizio del mandato Mangani, quando alla minoranza consiliare sarebbe stato impedito di "ispezionare il servizio comunale di refezione scolastica che, come è noto, nel maggio 2020 ha portato alle 'dimissioni' e alla rinuncia della candidatura della quasi totalità del Gruppo Uniti per Robassomero". Gruppo che alle elezioni avvenute qualche mese prima aveva sostenuto proprio la candidatura a sindaco di RenataCapello.
Le argomentazioni di Capello evidenziano successivamente un punto più pesante, che ha a che fare con la commissione mensa, che non si sarebbe riunita per circa tre anni: dalla penultima riunione, quando era ancora sindaco Massa, del 13 maggio 2019, all'ultima, il 7 marzo 2022, già con Mangani.
La "mancata azione di controllo" di questa commissione sarebbe effettivamente un neo non trascurabile. Certo, la pandemia potrebbe aver giocato un ruolo nell'aver reso più difficili le riunioni, ma secondo quanto scrive Capello "dalla consultazione dell’elenco dei Verbali di riunione non risulta avvenuta alcuna riunione nel periodo intercorso tra giugno 2019 e febbraio 2020 antecedente la pandemia, facendo così venir meno un importante momento di conoscenza e trasparenza".
A dire il vero, può darsi che qualche incontro ci sia stato, nel corso di questi tre anni, ci sia stato. "Verso la fine dello scorso anno - racconta Capello - ci era pervenuta una segnalazione orale e vaga, di cui non abbiamo potuto appurare la fondatezza, che riferiva di un incontro senza la presenza dei rappresentanti dei genitori (pare per motivi di Covid) a cui avrebbero partecipato l’Ente, la Ditta e la Scuola causa le varie lamentele dell’utenza relativamente ai prodotti impiegati, la cottura dei piatti e la qualità percepita. Pare che i prodotti gelo fossero autorizzati e che la 'cuoca' avesse partecipato ad un corso".
Dopo un primo momento di esposizione delle perplessità sul servizio offerto da Sodexo, il comunicato formula due domande direttamente all'Amministrazione. "L’incontro di ottobre 2021 è avvenuto? E, in caso di risposta affermativa, si può visionare il relativo verbale?"; e poi: "Esiste un accordo integrativo tra le parti (Comune-Ditta) in base al quale si può ovviare alla eventuale mancanza dei requisiti della figura professionale che attualmente opera come Cuoca? E, in caso affermativo, è possibile visionare gli atti ufficiali che lo hanno permesso?".
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