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LEMIE. Ecco come il Comune riduce le emissioni di Co2

LEMIE. Ecco come il Comune riduce le emissioni di Co2

Daniele Gabriele, sindaco di Lemie

LEMIE. Il 6 aprile su Rai3, nel corso della trasmissione “Buongiorno Regione” è andato in onda un servizio su Lemie e sulla sua gestione forestale innovativa incentrata sulla vendita dei crediti di carbonio. Il sistema dà un valore economico all’attività di purificazione dell’aria svolta dal bosco. Nello specifico, il Comune ha puntato su una manutenzione ragionata degli alberi, incentrata su tagli che permettano di aumentare la loro capacità di immagazzinare l’anidride carbonica. A finanziare questi tagli sono grandi aziende che hanno un’impronta ecologica devastante, e lo fanno proprio attraverso i cosiddetti crediti di carbonio. I crediti di carbonio sono  certificati negoziabili equivalenti a una tonnellata di anidride carbonica. Le realtà che li emettono, come il Comune di Lemie, li possono vendere alle aziende che finanziano progetti di riduzione della CO2 per bilanciare l’inquinamento che producono nello svolgimento delle loro attività industriali. In questo modo certificano di compensare le emissioni che producono riducendone l’impronta ecologica. Attraverso questo sistema, si dice nel servizio su Rai3, il Comune di Lemie è intervenuto su trenta ettari di bosco nel primo quinquiennio del progetto, vendendo crediti per 40mila euro a Pirelli e all’autodromo di Monza. Così facendo il Comune ha compensato le emissioni di mille auto utilitarie per un anno. “E’ un bel riconoscimento della Rai dato alla nostra iniziativa pilota - dichiara il sindaco di Lemie Daniele Gabriele - perché è la prima in Italia che ha cercato di sfruttare la filiera del bosco in modo diverso, con tagli fatti in modo selettivo per limitare l’accumulo di anidride carbonica nel bosco. Qualche giorno fa la ministra Gelmini l’ha anche citata come misura su cui puntare nella Legge sulla Montagna. A noi ha fatto piacere che venisse dato risalto nuovamente alla nostra iniziativa, anche se già in passato era stata oggetto di dibattiti e approfondimento. Noi intendiamo proseguire su questa strada, che sicuramente è diversa da quella che si è percorsa finora nella stesura dei piani forestali. Da questo punto di vista l’Amministrazione precedente è stata decisamente innovativa. Inoltre, quest’anno valorizzeremo il prodotto legnoso prodotto dai tagli degli alberi tramite una caldaia a cippato che sostituiremo alla nostra caldaia a gasolio grazie a fondi che provengono da un bando del Gal”. Come dice Gabriele, lo stesso Ministro Gelmini, durante l’incontro dell’altra settimana con i sindaci delle Valli di Lanzo, aveva elogiato il sistema. “I crediti di carbonio sono strumenti nuovi e interessanti - aveva detto Gelmini -. Un sindaco che deve prendersi cura di un bosco, impegno importante per l’ambiente ma senza ritorni economici, potrà emettere questi certificati e venderli alle aziende che inquinano e hanno bisogno di bilanciare le loro emissioni di Co2, ottenendo così le risorse che spesso mancano”.  La buona considerazione, anche ai “piani alti”, del sistema dei crediti può far sperare a Lemie e alle Valli di Lanzo tutte che questo approccio al bosco possa istituzionalizzarsi presto.
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