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LEINÌ. Faccilongo: “Gli elettori devono capire che chi ci governa è incapace...”

LEINÌ. Faccilongo: “Gli elettori devono capire che chi ci governa è incapace...”

Francesco Faccilongo, consigliere di Progetto Leini

Qui manca del tutto una visione politica. Francesco Faccilongo, consigliere di minoranza, capogruppo di Progetto Leinì, lo va ripetendo ormai da quasi 3 anni. Ora, alla vigilia della discussione sul bilancio previsionale, è tempo per rimarcare quello che, secondo Faccilongo, è un problema strutturale. “Ci sono varie cose che non vanno nel bilancio. - commenta il consigliere di opposizione - Si conferma questo modo di gestire particolare: la finanza comunale viene elaborata in maniera creativa ma non nel senso positivo ma perché sono improvvisati, c’è un’amministrazione di improvvisati. Non c’è un’idea di come spendere le risorse finanziarie”. Tutto, quindi, verrebbe solo dalla testa dei tecnici. E la politica? L’amministrazione? Che fa? È tutto - prosegue Faccilongo - in mano ai funzionari che giustamente devono far quadrare i conti ma manca il livello politico che porta a fare certe scelte. Capisco che la pandemia ha un po’ scombinato le idee che avevano, le poche, quelle che hanno trovato e copiato su internet. Ma, al di là delle battute, soldi ne stanno arrivando, serve un’idea di cosa fare ma vanno un po’ a casaccio, questa è l’impressione”. Un problema, secondo Faccilongo, legato alla stessa conformazione dell’amministrazione comunale che, al suo interno, vede la presenza di tutto e il contrario di tutto. Persone vicine al centrosinistra, altre al centrodestra, altre al centro e via così. Su questo pesa - precisa Faccilongo - il fatto che non si tratta di una compagine ben assortita e coordinata, ognuno va per i cavoli suoi. È una maggioranza aggrappata al cadreghino e non a precise idee solide. Vivono alla giornata, è quello che vediamo da 3 anni a questa parte”. E a chi reclama la collaborazione della minoranza Faccilongo replica duro. “Se l’atteggiamento della maggioranza - chiarisce - continua ad essere di supponenza e arroganza è inutile che Navilli parli di mancanza di proposte. Ci sono delibere che sono obbrobri. Non so in che mondo viva Navilli, la collaborazione si guadagna con la disponibilità a trattare, a discutere, a confrontarsi. Se si arriva in Commissione bilancio con tutto già deciso mi sembra un po’ ipocrita, che collaborazione vuoi avere? Gli elettori devono capire che siamo in mano a personaggi improvvisati. Noi le nostre proposte le faremo a tempo debito”. Faccilongo, infine, chiude descrivendo l’ultimo scivolone burocratico dell’amministrazione. “Sulla commissione bilancio: mi è arrivata - conclude - la convocazione il 7 aprile, poi me ne hanno mandata un’altra per dire che si fa in presenza. Ma lo sapevano anche prima no? Il 7 già lo sapevano eppure hanno sbagliato lo stesso, mah”. 
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