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SAN FRANCESCO AL CAMPO. La villa di Raschillà entra nel patrimonio del Comune

SAN FRANCESCO AL CAMPO. La villa di Raschillà entra nel patrimonio del Comune

Diego Coriasco, sindaco di San Francesco al Campo

Sarà il Consiglio Comunale a decidere, questa sera, sull’acquisizione nel patrimonio immobiliare del comune della villa del boss della ‘ndrangheta Bruno Raschillà, considerato dalla Dda appartenente alla ‘ndrangheta con la dote di «santista» nonostante quell’affiliazione lui l’abbia sempre negata.

La villa si trova a San Francesco al Campo in pieno centro, proprio vicino al parco giochi. Era finita nella lista dei beni confiscati alla criminalità organizzata e questa sera verrà sancito in Consiglio l’ultimo atto di un iter burocratico piuttosto complesso. La villa era stata sequestrata anche se risultava intestata all’ex moglie di Raschillà. Una separazione che secondo i magistrati sarebbe stata fittizia, solo per eludere il sequestro.

L’intenzione dell’Amministrazione, una volta acquisito il bene, è quella di traslocare al suo interno la sede del comando della polizia municipale e della protezione civile. Ma anche di ricavare gli spazi per una nuova biblioteca che possano essere utilizzati anche come punto di aggregazione dai ragazzi.

La proposta era stata portata dal sindaco Diego Coriasco lo scorso mese di novembre al prefetto di Torino Raffaele Ruberto che aveva plaudito il progetto. L’idea dell’amministrazione è quella di far diventare l’immobile un centro di cultura e di legalità, grazie anche alla presenza della polizia municipale al suo interno.

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