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VENARIA. Brescia sul “Caso Anc”: “Il Sindaco vieti l’utilizzo dei locali comunali”

VENARIA. Brescia sul “Caso Anc”: “Il Sindaco vieti l’utilizzo dei locali comunali”

Alessandro Brescia, Consigliere di minoranza

Si infiamma ancora di più la polemica attorno all’associazione dei Carabinieri dopo la cacciata dell’ex Presidente Giuseppe Scavo. Ora il caso, infatti, diventa anche politico. “Eppure - attacca Alessandro Brescia, Uniti per Cambiare, a proposito della sospensione di Scavo - dovrebbe essere un altro lo spirito ad animare il mondo dell’associazionismo. Invece, qui siamo alle sospensioni, ai lucchetti cambiati nottetempo. Già da un po’ si parla di questa vicenda”. E Brescia chiede una presa di posizione durissima da parte del Sindaco Giulivi e Co. Non capisco - spiega - perché l’Amministrazione comunale non sia ancora intervenuta. Cosa aspetta a vietare all’associazione ANC l’uso dei locali comunali, almeno fino a quando non ci sarà un chiarimento. Questo genere di volontariato non può trovare spazio nei locali pubblici. Cosa sta facendo il #indaco oltre ad auspicare la pace? Esiste un assessore delegato alle associazioni o sono tutti impegnati a posare per foto di inaugurazioni e conferenze stampe?  Oppure questa maggioranza non può intervenire perché, come leggiamo, è parte in causa di questa triste vicenda.  Forse prima di procedere alle nomine di membri della maggioranza negli enti partecipati del Comune bisognava verificare se non vi fossero cause, se non di incompatibilità, almeno di inopportunità, come quella descritta. Sperando che sia l’unico caso...”. Sul tema arriva anche la presa di posizione da parte di Barbara Virga, consigliera di minoranza del gruppo misto. “L’augurio - commenta - è che si ripristini la correttezza”. Nuove, voci, però arrivano anche da dentro l’associazione, come quella di Giuseppe Maiorana, che su Facebook scrive così. “Spero che dopo questa uscita, qualcuno si svegli - spiega - e faccia qualcosa, che sia l’Amministrazione Comunale o altri non importa, ma che diano una svolta a questa situazione, che si è creata, anche a causa delle inadempienze che ci sono state, e che continuano tutt’ora ad esserci, da parte di chi era preposto a risolvere il tutto e che a causa di motivi ai più ignoti, non sono intervenuti”. A replicare a Brescia, su Facebook, ci pensa uno degli “artefici” della cacciata di Scavo, Mario Gianvito. “Brescia, - commenta - invece di scrivere cose non corrispondenti a verità, perché non si informa in modo oggettivo presso gli uffici competenti/Ispettorato ANC. Magari, a breve, resterà deluso....”. La vicenda, dall’inizio, l’avevamo raccontata qualche settimana fa. Sembrava, infatti, che fosse Diego Mannarelli, commissario dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, a decidere chi poteva andare o non andare agli eventi pubblici della Città. Almeno così si leggeva in una delle mail in cui la Presidenza del Consiglio di Venaria spiegava come l’unico riferimento dell’Anc fosse proprio Mannarelli. E Mannarelli non è un personaggio qualunque, prima carabiniere di lungo corso, anche a Venaria, dopo la pensione ha iniziato la sua avventura politica.  E già qui, per uno che dovrebbe stare a capo di un’associazione apolitica, come l’Anc, qualche dubbio viene. Il suo faccione, infatti, compare sul sito giulivisindaco.it tra i candidati della lista Venaria Riparte.  Le elezioni però, nel 2020, non vanno benissimo per lui, porta a casa 47 voti e non entra in consiglio comunale. Da politico “trombato”, poi, viene subito ricollocato come consigliere di una delle municipalizzate, Asm. Ma non basta ancora, poco dopo “incassa” anche la guida dell’Anc di Venaria.  Ad Agosto 2021, infatti, diventa il commissario straordinario della sezione venariese dell’Associazione nazionale Carabinieri, dedicata alla figura di Benito Atzei e che ha sede in via Aldo Picco. Prende il posto dello storico presidente Giuseppe Scavo. Quest’ultimo era stato eletto, l’ultima volta, a seguito di votazione, nel 2019, con fine incarico nel 2024.  A maggio del 2021, però, si erano dimessi gran parte dei consiglieri del direttivo, facendo decadere il direttivo. A quel punto Scavo, però, “resiste” e viene rieletto Presidente dell’organizzazione dei volontari dell’Anc (per l’esattezza parliamo del 144° Gruppo Volontariato ANC OdV).  Un’organizzazione che fa parte della famiglia dell’Anc ma che vive di vita propria.  Mannarelli, invece, resta presidente dell’Anc. Da lì parte una lunga “battaglia” per mettere all’angolo Scavo, non è chiaro per quali motivi visto che il lavoro dell’ex Presidente Scavo è sempre stato riconociuto e apprezzato da tutti, soci e cittadini. Ma non basta ancora: la disputa non si risolve e così finisce che Mannarelli prova addirittura a togliere le chiavi della sede a Scavo, anche in questo caso però la sortita va male. Si mette di mezzo il Sindaco e le chiavi tornano anche a Scavo.  Passa il tempo, le elezioni della sezione non si fanno (dovevano farsi entro 3 mesi) ma nulla si risolve e gli iscritti alla sezione Anc di Venaria scendono.  Una sessantina di persone, non contente della gestione, negli ultimi tempi, hanno deciso di non rinnovare la tessera. Ad altri, invece, è stato impedito di andarsene.  In molti, infatti, dopo il protrarsi di questi comportamenti hanno chiesto di essere trasferiti in un’altra sezione dell’Anc. E si arriva ai giorni nostri con le elezioni del 2 aprile per il rinnovo del direttivo e la sospensione per 6 mesi ai danni di Giuseppe Scavo.  Il nuovo direttivo è così composto: Diego Mannarelli, Mario Gianvito, Ignazio Vargiu , Vincenzo Donatelli, Giuseppe Amato, Tiziano Boschetto, Celestino Cirillo, Daniele Angele e Antonio Puzzella.
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