Giulivi aveva chiesto di fare la pace e invece dentro la sezione dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri di Venaria sono iniziate le purghe.
Il 9 marzo l’ex Presidente del gruppo, GiuseppeScavo, ha ricevuto un documento che gli notificava la sospensione per 6 mesi dal gruppo. Una decisione, guarda caso, presa proprio a margine delle elezioni del 2 aprile che andranno a comporre il direttivo della sezione.
“Si tratta - spiega Scavo - di un provvedimento illegittimo, il nostro regolamento dice che per la sospensione di un socio c’è bisogno di consultare la commissione disciplinare ma nessuno l’ha fatto”. Anche sulle accuse c’è poco di sostanzioso.
“Mi dicono che devo ridare la carta di credito della sezione - racconta - ma io non l’ho mai avuta, mai. Mi dicono che devono ridare il bancomat ma è scaduto da 2 anni. E sono tutte cose che ho già detto e ridetto più volte, non capisco perchè mi stanno facendo questo”.
Scavo, quindi, ha deciso di fare ricorso contro questa decisione.
Nel frattempo, però, la situazione si è fatta difficile.
“Mercoledì sono andato in sezione - racconta - per il rinnovo della tessera di due soci anziani che non potevano andare di persona. Ebbene, mi hanno cacciato. Mi pare impossibile, io ho dato tantissimo per quella sezione ed ora vengo trattato così”.
La vicenda, dall’inizio, l’avevamo raccontata qualche settimana fa. Sembrava, infatti, che fosse DiegoMannarelli, commissario dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, a decidere chi poteva andare o non andare agli eventi pubblici della Città.
Almeno così si leggeva in una delle mail in cui la Presidenza del Consiglio di Venaria spiegava come l’unico riferimento dell’Anc fosse proprio Mannarelli. E Mannarelli non è un personaggio qualunque, prima carabiniere di lungo corso, anche a Venaria, dopo la pensione ha iniziato la sua avventura politica.
Eh già qui, per uno che dovrebbe stare a capo di un’associazione apolitica, come l’Anc, qualche dubbio viene.
Il suo faccione, infatti, compare sul sito giulivisindaco.it tra i candidati della lista Venaria Riparte.
Le elezioni però, nel 2020, non vanno benissimo per lui, porta a casa 47 voti e non entra in consiglio comunale. Da politico “trombato”, poi, viene subito ricollocato come consigliere di una delle municipalizzate, Asm.
Ma non basta ancora, poco dopo “incassa” anche la guida dell’Anc di Venaria.
Ad Agosto 2021, infatti, diventa il commissario straordinario della sezione venariese dell’Associazione nazionale Carabinieri, dedicata alla figura di Benito Atzei e che ha sede in via Aldo Picco.
Prende il posto dello storico presidente Giuseppe Scavo. Quest’ultimo era stato eletto, l’ultima volta, a seguito di votazione, nel 2019, con fine incarico nel 2024.
A maggio del 2021, però, si erano dimessi gran parte dei consiglieri del direttivo, facendo decadere il direttivo.
A quel punto Scavo, però, “resiste” e viene rieletto Presidente dell’organizzazione dei volontari dell’Anc (per l’esattezza parliamo del 144° Gruppo Volontariato ANC OdV).
Un’organizzazione che fa parte della famiglia dell’Anc ma che vive di vita propria.
Mannarelli, invece, resta presidente dell’Anc.
Da lì parte una lunga “battaglia” per mettere all’angolo Scavo, non è chiaro per quali motivi visto che il lavoro dell’ex Presidente Scavo è sempre stato riconociuto e apprezzato da tutti, soci e cittadini.
Ma non basta ancora: la disputa non si risolve e così finisce che Mannarelli prova addirittura a togliere le chiavi della sede a Scavo, anche in questo caso però la sortita va male. Si mette di mezzo il Sindaco e le chiavi tornano anche a Scavo.
Passa il tempo, le elezioni della sezione non si fanno (dovevano farsi entro 3 mesi) ma nulla si risolve e gli iscritti alla sezione Anc di Venaria scendono.
Una sessantina di persone, non contenti della gestione, negli ultimi tempi, hanno deciso di non rinnovare la tessera. Ad altri, invece, è stato impedito di andarsene.
In molti, infatti, dopo il protrarsi di questi comportamenti hanno chiesto di essere trasferiti per l’Anc.
E si arriva ai giorni nostri con le elezioni del 2 aprile che, secondo le indiscrezioni, vedranno l’elezione del nuovo Presidente nella persona di MarioGianvito.
Anche su di lui le voci non mancano, sono tanti i socidell’Anc che raccontano e scrivono come lo stesso Gianvito si sia più volte impegnato per allontanare Scavo.
Sul tema, qualche settimana fa, era così intervenuto il Sindaco.
“Purtroppo - commentava - c’è questa diatriba, io ho chiesto a Mannarelli e a Scavo di parlarsi. È imbarazzante che due associazioni provenienti dalla stessa famiglia siano così in antitesi, sono associazioni della stessa famiglia. Io avevo un tavolo per ricomporre la questione, rinnovo l’invito, spero ci sia un clima più sereno sul rinnovo dell’Anc”.
Il tema era sbarcato anche in Consiglio Comunale a fine febbraio.
“Quello che sta capitando e sta succedendo – precisava PinoCapogna, consigliere di minoranza. – con l’Anc non mi piace. Il Sindaco dice che devono fare pace ma non è questione di quel tipo. Qui la questione è che se sono due associazioni devono essere salvaguardate, devono essere trattate con pari dignità altrimenti il percorso delle associazioni viene minato”.
In un mese nulla è cambiato, anzi, dopo la manifestazione per la pace del 3 marzo, dove il gruppo dei volontari di Scavo era presente, la situazione è precipitata, le chiavi della serratura della sezione sono state di nuovo cambiate e l’ex Presidente è stato sbattuto fuori.
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