LEVONE. "Stiamo cercando di realizzare un progetto che ha un grande valore simbolico” spiega il sindaco di Levone MassimilianoGagnor. Si tratta della ristrutturazione di Villa Bertot, edificio storico nel centro cittadino che oggi ospita il Municipio e diverse associazioni.
“E’ una villa di fine ottocento con un grande parco circostante ed ha un valore per il nostro comune perché è nel centro storico”. Una curiosità: la villa è di proprietà del comune di Torino che l’ha data in comodato al Comune di Levone.
Qual è il problema? La villa ha bisogno di interventi, e l’Amministrazione ha visto nel Pnrr la possibilità di finanziarli per mantenerne la sicurezza e la fruibilità. Si tratterebbe soprattutto di rifare il tetto e di portare a termine l’efficientamento energetico.
“Abbiamo partecipato al bando di Città Metropolitana, che assegnava i soldi del Pnrr, con un progetto che inseriva la villa in un progetto sociale, perché volevamo coinvolgere delle cooperative per l’inserimento delle persone disabili attraverso attività quali la lavorazione dell’argilla e delle terre cotte e la coltivazione di piante officinali” spiega Gagnor.
“Ma Città Metropolitana ha fatto le sue scelte e ha ritenuto di non finanziare il progetto” annuncia deluso Gagnor. Che aggiunge: “Mi spiace molto, perché il progetto godeva della manifestazione di interesse dell’Università di Torino, del Ciss di Ciriè, dei comuni che sono qui intorno e delle attività commerciali”.
Il progetto era stato scritto in collaborazione con la facoltà di management di UniTo e valeva 3 milioni 300mila euro. I 300mila sarebbero serviti per l’acquisto dell’edificio dal Comune di Torino, con cui c’erano già dei preaccordi.
Gagnor ha anche cercato di percorrere altre vie per Villa Bertot: ha partecipato anche al bando sui borghi e al bando sui parchi, che avevano le stesse finalità ma rivolte meno all’aspetto sociale e più al contesto urbano dell’immobile.
Ora si aspetta l’esito che sarà entro giugno. “Città Metropolitana ha fatto un grande lavoro - ammette “sportivamente” Gagnor - ma ci sono state delle dimenticanze”. Quelle dimenticanze che, purtroppo, lasciano indietro progetti validi come quello per Villa Bertot.
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