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GROSSO. Se volete parlare con Spingore, non fate i giornalisti

GROSSO. Se volete parlare con Spingore, non fate i giornalisti
GROSSO. Del sindaco Lorenzo Spingore non c'è traccia. Solo la minoranza è riuscita ad avvistarlo all'ultimo consiglio comunale e conferma: era lui in carne ed ossa. Assieme alla sua Giunta ha informato il consiglio dell'accordo con altri comuni limitrofi per la realizzazione di lavori di manutenzione nel parcheggio di fronte al cimitero. Ma nessun altro all'infuori della sua cerchia ne ha notizie. I giornalisti provano a chiamarlo ma lui è irraggiungibile. Il suo cellulare squilla a vuoto, e probabilmente l'ultima intervista che ha rilasciato risale all'età della pietra. Ogni tanto si fa avanti il vicesindaco, Giuseppe Scomazzon, che parla con la stampa rilasciando qualche dichiarazione su quello che sta facendo il Comune. A dire il vero, neanche lui è così semplice da rintracciare, e così da Grosso la cronaca amministrativa rischia di azzerarsi. A pagare il prezzo più alto è la democrazia. Per fortuna dalla minoranza c'è Carla Pich, che da quando è entrata in consiglio nel 2009 è un vulcano vivente di iniziative politiche, a partire dalle interpellanze e dalle mozioni, e soprattuto si presta a parlare con i giornalisti. Tra i cavalli di battaglia della minoranza da lei guidata c'è proprio la richiesta di maggiore chiarezza e trasparenza da parte della Giunta. Una Giunta che la minoranza ha sempre giudicato troppo accentratrice, poco capace di coinvolgere il consiglio nei processi deliberativi. Anche qui, difficoltà a comunicare. Sia chiaro, per la Legge è tutto a posto: la Giunta ha un ampio margine decisionale in quasi tutte le questioni che riguardano la vita politica di un Comune. E però dalla minoranza lamentano da sempre questo mancanza di coinvolgimento. I consiglieri di Futuro Grossese si sono anche dimostrati disponibili, da sempre, a cooperare con la Giunta, approvando quei progetti che a loro parevano essere buoni. Non hanno ricevuto nulla in cambio. E ai cittadini forse va bene così: hanno eletto Spingore per sette volte. Sta di fatto che l'indisponibilità a parlare coi giornalisti è un vero e proprio neo nella vita democratica di un organo come la Giunta. Ci chiediamo se Spingore, un giorno, risorgerà dal silenzio e comincerà a parlare con la stampa. Ma i problemi non finiscono qui. Basta dare un'occhiata all'albo pretorio online per rendersene conto: è un luogo desolato, tristissimo. In questo momento ci sono avvisi e bandi di altri Comuni e un solo atto del Comune di Grosso: un'ordinanza, da sola nel deserto. E le delibere? Le determine? Possibile che non ci sia mai nulla di sostanzioso da consultare online? A quanto pare questo è anche un periodo di vacche grasse: "Per dei periodi non si metteva niente" sostiene Carla Pich, "mentre da quando è stato cambiato il segretario comunale le cose sono un po' migliorate". Pich si era rivolta addirittura in Prefettura per segnalare il problema, senza ottenere risposte soddisfacenti né provvedimenti di alcun tipo.
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