L'incendio che ha colpito gli spogliatoi del campo dove si allenava la Virtus, poco più di un mese fa
Èun grido di dolore quello che arrivo da MarcoScognamiglio, Presidente della Virtus Calcio Venaria.
Il massimo dirigente della società ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a tutto il Consiglio Comunale per trovare una soluzione. La società è senza un campo fisso da due anni e gli incendi allo Sport Club hanno reso la situazione ancora più complicata: i bambini tesserati rischiano di non poter più fare sport.
“Buongiorno - scrive - con la presente si richiede urgente audizione della commissione sport con tutti i capigruppo consiliari affinché si possaintervenire in tempi brevi sulla problematica sportiva e sociale che affligge la nostra società e tutte le famiglie e bambini nostri tesserati vittime del quarto incendio in un anno che ha colpitolala nostra sede operativa (Sport Club, Via Di Vittorio 18 - Venaria Reale)”.
Man mano che passa il tempo tutto si fa più difficile.
“La situazione - prosegue il Presidente della Società - è diventata insostenibile e problematica a tal punto che molti bambini non riescono più a svolgere l’attività sportiva per questioni logistiche e d’orario dovute allo spostamento delle attività presso altri comuni”.
Un quadro che si aggiunge ad un pregresso tutt’altro che perfetto.
“A questo - continua Scognamiglio - da ormai due anni, chiediamo con insistenza la possibilità di avere degli spazi per permettere l’attività sportiva anche ai nostri ragazzi che giocano a 11, per la prossima stagione aumenteranno anchedi numero (circa 100iscritti) visto le 5 squadre che la nostra società porterà nel settore giovanile scolastico (campionato a 11 FIGC). Si fa presente che in tale riunione sarà presente una delegazione di genitori. Certi di una vostra pronta risposta a questa nostra richiesta. Colgo I’occasione per porgervi cordiali saluti”.
La lettera del Presidente della Virtus si inserisce in una polemica tutta politica che va avanti ormai da tempo legata all’abbandono degli impianti sportivi presenti in città.
Da mesi, per non dire anni, si attende un bando per la gestione di alcuni campi sportivi.
Su questo le minoranze mettono il dito nella piaga.
“In questa vicenda - spiega il capogruppo di Uniti per Cambiare, AlessandroBrescia - gestita in maniera imbarazzante dall’Amministrazione, alla fine, sembra esserci anche una beffa. Pare che il campo 2 del Don Mosso, quello in sintetico ritenuto inagibile in realtà non lo sia. O almeno tra i documenti che mi hanno consegnato, c’è solo l’ordinanza che vieta l’utilizzo del soltanto del campo 1, della tribuna e dei relativi spogliatoi. Semmai il problema del campo 2 era quello di individuare degli spogliatoi di riferimento ma in anno e mezzo si poteva trovare una soluzione, o allestendo dei container ad hoc oppure utilizzando in parte quelli del Venaria, visto che il posto per ospitare le giovanile del Torino calcio è stato trovato...”.
Dura anche la capogruppo del Partito Democratico, RossanaSchillaci.
“È ora che il Comune intervenga, - attacca - ma veramente! Ormai è un anno e mezzo che la situazione degli impianti sportivi è irrisolta, prima è stata fatta una manifestazione di interesse alla quale hanno partecipato diversi operatori, lì è stato richiesto un importante impegno per presentare un progetto completo sia di elaborati che piano economico. Poi si è deciso di tornare indietro e fare un bando per affidare gli impianti, peccato che l’ uscita del bando era stata promessa ormai mesi fa e ad oggi non è stato ancora pubblicato. Tutto ciò sta provocando un danno alle società sportive che in questa confusione rischiamo di non poter proseguire l’attività sul territorio venariese.L’amministrazione adesso deve intervenire, di parole ne abbiamo sentite molte (insomma fiumi di parole) ma adesso direi che è ora di intervenire seriamente”.
Sul tema il primo cittadino, FabioGiulivi, è così intervenuto.
“Noi - precisa - abbiamo approvato in giunta la convenzione con Scr (una società regionale) che è il primo passo per fare il bando e poi dare in gestione il campo C e D del Don Mosso. Ad inizio aprile, poi, verrà fatto un nuovo bando per la zona di Madonna della Pace, anche quella abbandonata. Lunedì, infine, sono stati riaperti i campi dello Sport Club dove si allena la Virtus. Per il momento senza il modulo degli spogliatoio perché quelli sono da ricomprare”.
L’incontro richiesto dalla società, precisa il Sindaco, andrà in scena proprio oggi.
“Abbiamo proposto - spiega il primo cittadino - di far venire la Virtus nella commissione di oggi, rifaremo il punto con loro. Io ho li ho già incontrati varie volte ma credo sia giusto farlo anche in commissioni, con le opposizioni, per discuterne tutti insieme. Si inizierà a parlare del tema intorno alle 18,45”.
In tutta la vicenda, naturalmente, si inserisce la “storia” di cronaca che da anni colpisce lo Sport Club di Via Di Vittorio. La struttura è stata colpita da numerosi incendi, l’ultimo il 7 febbraio.
Non ci sono dubbi: anche in quel caso si era trattato di un atto doloso, qualcuno aveva appiccato le fiamme e, sul fatto, da settimane, stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Venaria.
Il fuoco era divampato intorno alle 2 del mattino di lunedì 7 febbraio in una porzione degli spogliatoi, aveva interessato anche il fotovoltaico della piscina. Parliamo del quarto incendio in meno di un anno nello stesso impianto sportivo gestito dalla Asm, una società Partecipata del Comune. In precedenza erano andati a fuoco i quadri elettrici della piscina, gli spogliatoi dei campi di calcio e i camion parcheggiati nel cortile per rimuovere le macerie del precedente rogo. Sulla sequela di episodi sono ancora in corso le indagini dei carabinieri di Venaria.
Proprio in quei momenti il Presidente della Virtus MarcoScognamiglio, era così sbottato: “Che schifo! Senza parole! Questa volta se sento solo uno dire che è mirato alla Virtus li faccio saltare il muso! Che l’amministrazione comunale ci dia delle risposte immediate e prenda in mano la situazione ,non ne possiamo più!”.
Risposte che, però, in più di un mese, tra un incontro e l’altro, non sono arrivate.
Per questo, quindi, la societò ha deciso di scrivere ai capigruppo e portare la questione in commissione sport per provare a risolvere la questione.
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