Francesco Faccilongo, capogruppo di Progetto Leini, e Gabriella Leone, leader di Uniti per Leini
Ormai, da tempo, la collaborazione tra Uniti per Leinì e Progetto Leinì, Faccilongo e Leone, è sempre più fitta.
Una collaborazione che, passo dopo passo, sta prendendo le sembianze di una vera e propria alleanza.
È presto per fare previsioni ma, a metà del mandato del Sindaco RenatoPittalis, è già tempo per guardare alla prossima tornata amministrativa.
2 anni e mezzo fa, a Leinì come altrove, il centrosinistra si spaccò e questo, in qualche modo, favorì la vittoria di Pittalis e della sua coalizione (senza collocazione sullo schacchiere politico tradizionale).
Nel 2019, infatti, la Leone, al primo turno, raccolse il 31%, Pittalis il 24% e Faccilongo il 18%,
Al secondo turno, poi, sappiamo tutti come andarono le cose.
Ebbene, il tentativo che si sta costruendo punta proprio a mandare a casa Pittalis coalizzando un pezzo della minoranza che si riconosce in un campo comune: il centrosinistra.
Una possibilità che i diretti interessati non nascondono.
“Come gruppo - spiega FrancescoFaccilongo, capogruppo di Progetto Leinì - non siamo propensi ad alleanze elettorali, non servono a nulla. Ci fosse ancora il proporzionale forse forse ma con il maggioritario sono inutili. Noi partiamo da una riflessione: il quadro politico leinicese è troppo frammentato, o si innesca un movimento che da vita a qualcosa di nuovo o se no siamo sempre tra di noi. Vogliamo fare un discorso più ampio e il gruppo a cui guardiamo di più è Uniti per Leinì, da mesi ci troviamo con loro per discutere le delibere, valutarle”.
Insomma, è iniziato un cammino insieme. Nulla di certo sull’esito ma il percorso è partito e guarda dritto dritto alle elezioni del 2024
“Che questo lavoro - prosegue Faccilongo - conduca ad un nuovo soggetto politico locale è presto per dirlo. La strategia è di non frammentarci di nuovo, le cose sono già troppo parcellizzate”.
Un discorso in cui potrebbe rientrare anche il Partito Democratico, per ora non rappresentato in Consiglio Comunale.
“Il Pd - continua il consigliere di Progetto Leinì - è il nostro riferimento ma capire quale sarà il ruolo del partito in questa partita è presto. Al momento il nostro riferimento è la lista civica perché ci sembra possa rispondere meglio alle esigenze del paese, vista anche la situazione incasinata dei partiti a livello nazionale è meglio agire così. Anche se non c’è nessuna ritrosia a collocarsi in un’area riformista e progressista, al contrario della maggioranza che non ha collocazione”.
Un percorso che anche l’ex Sindaca GabriellaLeone, seppur con qualche freddezza in più, conferma.
“Con il gruppo di Faccilongo - racconta - stiamo trovando delle affinità su diverse cose che stiamo condividendo a livello di opposizione, da alcune proposte fatte alla maggioranza, ad altri di visione del futuro di Leinì. Per adesso si sta facendo questo e mi pare una cosa proficua, un’azione in Consiglio Comunale e anche fuori. Al momento la situazione è questa poi per il futuro in qualche modo si farà”.
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