FRONT. Gli entusiasmi stavano andando a scemare per la bretella di collegamento tra Lombardore e Front. Nessuno pareva più crederci veramente. Da poco, invece, è arrivata la notizia: la bretella si farà.Il via libera è arrivato nel pomeriggio del 2 febbraio scorso durante la seduta preparatoria del Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. 135 milioni di euro, di cui 25 per la bretella canavesana.Le risorse messe in gioco sono quelle del Fondo di coesione e sviluppo. A dare la trionfale notizia è stato l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, assieme al Presidente della Regione Alberto Cirio. Secondo i promotori decennali della nuova strada, il progetto della bretella dovrebbe alleggerire il traffico automobilistico in quella zona del canavese e rafforzare l’efficienza delle industrie di stampaggio a caldo.Le strade di quella parte di Canavese sono infatti affollate da sempre di pericolosi mezzi pesanti che fanno la spola per consegnare i materiali alle fabbriche del territorio, impegnate soprattutto nei settori dello stampaggio a caldo e della meccanica di precisione.Tutt’altro che infrequenti erano quindi gli incidenti in cui finivano coinvolti, magari mortalmente, pedoni e automobilisti più “deboli” per via dello scontro con i mezzi pesanti.Dalle parti della Lega si sprecano le esultanze: “E’ un ottimo risultato per il nostro territorio, ottenuto dalla Regione grazie ad un lungo e paziente lavoro di squadra, con la collaborazione delle Amministrazioni e delle associazioni di categoria, evitando proclami prematuri e rimanendo lontani dai riflettori – ha commentato il presidente della Commissione Trasporti e Lavori pubblici del Consiglio regionale, il leghista Mauro Fava-. La Lombardore-Front è straordinariamente importante per il Canavese per alleviare il traffico pesante sulla Sp460. Quest’opera, insieme al nuovo Ponte Preti e all’elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo-Pont, è strategica per il rilancio del nostro territorio. Ed è per me una grande soddisfazione aver contribuito alla sua realizzazione. Lo stanziamento dei fondi darà ora un forte impulso alla definizione del nuovo progetto”.Oltre alla Lombardore-Front, i 135 milioni di euro previsti dal Fondo di coesione e sviluppo serviranno anche per i progetti del terzo ponte sul Tanaro ad Alba, della superstrada Novara-Vercelli e della tangenziale sud-ovest di Asti.Esultano anche dal Partito Democratico: “La variante alla ex statale 460 finalmente diventerà realtà. Dopo oltre vent’anni, con le risorse che arriveranno dal Fondo di coesione e sviluppo grazie all’impegno del Governo e al lavoro di squadra tra gli amministratori locali e i diversi livelli istituzionali, si andrà a realizzare la bretella tra Lombardore e Front”, hanno dichiarato la deputata canavesana Francesca Bonomo e il consigliere regionale Daniele Valle.“Si tratta di un’opera più che mai necessaria – proseguono i due - per sollevare i Comuni dell’alto Canavese dal passaggio dei mezzi pesanti dai centri abitati. Questo territorio può sicuramente tornare in corsa e trainare tutta la Provincia di Torino: è necessario però l’intervento delle istituzioni per garantire i servizi essenziali, come appunto la viabilità e le infrastrutture. La partita, però, non è ancora chiusa: adesso ci assicureremo che la Città Metropolitana e la Regione, con l’arrivo dei finanziamenti, riescano a passare nel più breve tempo possibile dal progetto definitivo a quello esecutivo”.Insomma, il tripudio mette assieme centrosinistra e centrodestra. Dell’opera si parlava da decenni, e al coro dei richiedenti si erano presto aggiunti pure gli imprenditori locali, che chiedevano il miglioramento della viabilità per il transito dei camion.Questi 25 milioni sono quindi un investimento non indifferente che rientra nelle politiche di miglioramento delle infrastrutture e nelle politiche industriali. Il finanziamento, infatti, serve sicuramente a migliorare la viabilità in un territorio in cui è carente, ma anche ad agire sull’efficienza delle imprese (da qui l’interesse degli industriali) fornendo loro una viabilità più agile che a lungo termine permetterà di ridurre qualche spesa per il carburante e di prendersi qualche rischio di incidenti in meno.Si accoda alle esultanze anche Andrea Perino, sindaco di Front, “memoria storica” del progetto e promotore fin dalle origini: “Ci hanno dato finalmente questa bella notizia, 25 milioni!, e adesso c’è da portare il progetto definitivo in esecutivo: questo verrà fatto da Città Metropolitana. Ma il più del lavoro ormai è andato. Da più di vent’anni stiamo lavorando a questo progetto, effettuando lavori di coordinamento tra amministrazioni di tutto il territorio. Tutti i ventun sindaci del basso canavese, infatti, si son trovati da sempre d’accordo con gli imprenditori impegnati nello stampaggio a caldo, e non abbiamo guardato a campanili o bandiere ma abbiamo lavorato assieme. ”All’incirca lo stesso messaggio è restituito da Maurizio Giacoletto, consigliere comunale di Levone nonché, in passato, sindaco del paese: “Seguo questa vicenda dal ‘95, ed è una notizia che fa molto piacere in quanto quello della bretella è un progetto-cardine per lo sviluppo e il mantenimento del tessuto socioeconomico del territorio. Il problema della viabilità per le aziende era davvero importante”. Giacoletto rassicura: non è stata un’opera confezionata su misura per gli industriali. Il consigliere comunale, infatti, sostiene che “trattandosi di un’opera primaria, la ricaduta sarà su tutti i settori del territorio, come ad esempio quello turistico. Indubbi saranno anche i vantaggi per la sicurezza stradale. In alcuni paesi, infatti, ci sono difficoltà coi mezzi pesanti e questo mette a rischio il cittadino che si trova a transitare da quelle parti. Insomma, si risolvono molte problematiche”. Deciso anche l’appello del consigliere ad agire: “Si spera che si passi subito alla parte pratica. Il progetto è del 2013, va riaggiornato e poi attuato”. Per finire, anche Giacoletto racconta la bretella come frutto di un lavoro di squadra: “Quest’operazione ha premiato l’unione delle amministrazioni che hanno ribadito da sempre che questo è un progetto prioritario. Proprio grazie a loro, l’opera era stata inserita nelle priorità della Regione. La coesione territoriale e la dialettica tra Regione e Comuni dà sempre grandi risultati”.
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