Prosegue lo scontro furibondo sullo spostamento della scuola media.
Tutto era partito nella scorsa campagna elettorale, nel 2019, quando la Leone (Sindaca uscente) promuoveva l’idea di spostare la scuola “Casalegno” presso il Cubo di via Volpiano e Pittalis la bocciava sonoramente, con tanto di video su Facebook. Dopo l’insediamento, però, le cose sono cambiate e il nuovo primo cittadino è stato costretto a farsi, anche lui, portabandiera del progetto che tanto aveva odiato in passato. In questi ultime settimane lo scontro si è riacceso e il primo cittadino, in poche parole, ha puntato il dito contro la Leone: “Non potevo fare altro che spostare la scuola”. Una ricostruzione che ha mandato su tutte le furie la Leone. “Sindaco Pittalis, - attacca l’ex prima cittadina - visto che è una legittima scelta che spetta a te ed alla tua maggioranza, ti domandiamo: volete spostare la scuola Media Casalegno dall’attuale sede presso il Cubo? Se si proseguite i lavori senza scaricare presunte responsabilità su altri per una vostra legittima scelta che contraddice quanto avete promesso in campagna elettorale ma è e rimane una vostra scelta consapevole. Se no rinunciate agli oltre 2 milioni di euro di contributo pubblico ottenuto dalla precedente amministrazione e fate quello che avete promesso in campagna elettorale: rendete la scuola media “Casalegno” più belle”.
Insomma, la Leone non digerisce più il continuo “scaricabarile” del Sindaco.
“È curioso - inforca - l’andamento della polemica sulla scuola. Io e il mio gruppo rivendichiamo lo spostamento delle medie presso il Cubo, si tratta di una scelta che è legata non solo al fatto di avere una scuola in un edificio nuovo ma anche alla posizione. Abbiamo chiuso la questione Ream, evitato una causa che avrebbe costretto il Comune tenere vincolati 6 milioni di euro per anni e enni. Tutto questo il mitico Sindaco attuale lo sapeva benissimo. Il Sindaco può evitare di fare finta di non sapere”. Qui, però, Leone spiega come l’amministrazione attuale avesse ancora margine di manovra. “L’edificio che diventa di proprietà del Comune - prosegue - deve avere un indirizzo pubblico ma di lì all’idea di spostarci una scuola media quella è una decisione del Sindaco. Bisognava avere la capacità di decidere diversamente, Pittalis sapeva cosa stava accadendo. La responsabilità è di Pittalis, è li da 2 anni e mezzo, non addossi agli altri le sue scelte. Il bene è nella disponibilità del Comune e l’amministrazione decide cosa farne, l’indirizzo è pubblico ma il “cosa” lo decidi tu, Sindaco. Chi indebita i cittadini leinicesi è l’amministrazione attuale, non noi”.
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