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ROCCA CANAVESE. Una lapide per Benito Atzei

ROCCA CANAVESE. Una lapide per Benito Atzei

Benito Atzei

ROCCA CANAVESE. Entro la fine dell’anno ci sarà una lapide che ricorderà Benito Atzei nella piazza dietro al municipio. L’amministrazione vorrebbe inaugurarla nel giorno dell’anniversario dell’uccisione del carabiniere in località Remondato, avvenuta l’8 ottobre 1982. Atzei fu vittima del fuoco di alcuni militanti delle Brigate Rosse che aveva fermato a un posto di blocco a Rocca Canavese, in località Remondato. Una volta fermati, dalla macchina i brigatisti avevano cominciato a sparare uccidendo lui e ferendo il collega con cui stava presidiando la zona. Nato in Sardegna ed emigrato in Piemonte, Atzei vi trovò la morte mentre prestava servizio. Oggi riposa al cimitero di Corio. Ora l’amministrazione rocchese vuole ricordarlo con una lapide commemorativa, anche se non è la prima volta che la città esprime pubblicamente il ricordo del Carabiniere. La prima volta, però, non andò così bene. L’amministrazione precedente a quella di Lajolo aveva inaugurato una via al carabiniere. Ma la strada era completamente dissestata e poco percorribile. L’Arma non lo ritenne accettabile e non si presentò nemmeno all’inaugurazione. Ora quella via è ancora lì, troppo complesso sarebbe cambiarla: ci abitano delle persone che ce l’hanno sul documento di identità come luogo di residenza. Così, l’amministrazione ha preferito ricordare il suo concittadino acquisito attraverso la lapide, la cui pietra è stata regalata apposta per fabbricare l’opera.
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