ROBASSOMERO. L'azienda Ruspa, realtà robassomerese attiva nella componentistica per auto e che conta più cento dipendenti, ha licenziato in tronco tre lavoratori nei giorni scorsi. Due ci lavoravano da molto tempo, mentre il terzo era stato assunto sei anni fa.
La motivazione del provvedimento? La crisi economica scatenata dalla pandemia di Covid-19. Non ci sta, giustamente, la UILM, che ha dichiarato di voler fare di tutto per dare supporto legale e sindacale ai lavoratori interessati dal licenziamento. Il sindacato lo scrive in un comunicato affisso nella bacheca sindacale dell'azienda.
Questo il comunicato: "L’Organizzazione Sindacale UILM insieme alle R.S.U. esortano l’azienda a ravvedersi immediatamente rispetto ad una strada intrapresa, in riferimento alla lettera del 14/01/2022, che consideriamo inaccettabile e pretestuosa, QUELLA DI RISOLVERE LA CRISI AZIENDALE INIZIANDO A LICENZIARE I LAVORATORI. Abbiamo già attivato i nostri legali per i Lavoratori interessati e dare loro il massimo supporto. Siamo convinti, che si debbano e si possano adottare altre strade, utili a superare un periodo così complicato, utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali possibili e mantenendo la forza occupazionale all’interno della Ruspa. Non potendo in alcun modo condividere questa strategia disfattista ed irrispettosa per le maestranze, ci vediamo costretti a dichiarare lo STATO DI AGITAZIONE. Ricordiamo a te che stai pensando di non essere solidale nell’iniziativa intrapresa, che potresti essere IL PROSSIMO LAVORATORE DA LICENZIARE !!!! Pertanto chiediamo un’incontro urgente perché non comprendiamo questo atto unilaterale da parte dell’azienda".
Questo caso, così come molti altri sul territorio nazionale, dimostra che è, e sarà, di vitale importanza che la crisi sanitaria e la conseguente crisi socioeconomica non abbiano un impatto devastante sui lavoratori e sulle fasce reddituali più vulnerabili. Cosa che, invece, sta accadendo: lo sblocco dei licenziamenti dell'anno scorso ne ha provocati a macchia di leopardo, generando una situazione che potrebbe avere un costo sociale e umano elevatissimo.
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