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VENARIA REALE. Meccanico portato in tribunale da Salvini per un "tweet"

VENARIA REALE. Meccanico portato in tribunale da Salvini per un "tweet"

MATTEO SALVINI

VENARIA REALE. Si chiama Giuseppe Neri. Per tutti è Pino. E’ un meccanico di 65 anni residente a Venaria. Fino a qualche tempo fa, la sua vita era piuttosto tranquilla e normale: lavoro, casa, famiglia.

Fino a quando non ha ricevuto una chiamata e poi una convocazione in tribunale. Querelato. Da chi? Da Matteo Salvini in persona. Sì, il leader della Lega ed ex Ministro dell’Interno si era sentito offeso da un tweet scritto da Pino Neri. Nello specifico, Salvini era stato accostato all’ex terrorista Cesare Battisti. E’ il 2019.

Pino Neri, però, è totalmente sorpreso. Vuoi perchè non ha mai avuto problemi con la giustizia. Vuoi perché non ha mai avuto rapporti con il famoso politico. Nè dal vivo né tramite social. E infatti lui ha sempre rimarcato come non sia stato lui a scrivere quel tweet. Anche perché lui i social non sa usarli, come ha ben spiegato in aula il suo avvocato. 

Un caso di pura omonimia. Già, perché la Polizia Postale, a cui aveva sporto denuncia Salvini, era arrivata al Neri venariese grazie all’Agenzia delle Entrate visto che non era stato possibile risalire al computer o al telefono cellulare da dove era stato partorito il tweet diffamatorio.

Da una successiva indagine, il vero Pino Neri sarebbe un giornalista campano. 

Una volta chiarita la vicenda, la procura di Ivrea, che stava indagando sul caso, ha subito chiesto l’archiviazione per il meccanico. Al momento, però, il legale del leader della Lega si è opposto all’archiviazione per un motivo molto semplice: vuole salire al vero autore del tweet. Solo a quel punto, per i difensori di Salvini, si potrebbe scagionare il povero meccanico venariese.

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