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VENARIA REALE. Un bando per assegnare i beni confiscati alla mafia

VENARIA REALE. Un bando per assegnare i beni confiscati alla mafia

Paola Marchese alle Pari Opportunità

VENARIA REALE. Nella città della Reggia ci sono quattro beni che nel corso degli anni sono stati confiscati alle mafie e sono stati acquistati dalla Città tramite l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità.

Beni che si trovano in via Amati, in via Toscanini, in piazza Cavour e in via XI Febbraio. Ora Palazzo Civico ha indetto un avviso pubblico per l’individuazione di enti ed associazioni del privato sociale che vogliano gestire questi beni con fini che potranno essere scelti tra questi ambiti: Sociale, Salute e Prevenzione, Occupazione e Ricerca, Cultura, Sicurezza e Legalità.

Concludiamo un percorso iniziato dalla scorsa Amministrazione comunale grazie al lavoro della Commissione Speciale Antimafia. Con questo bando diamo l’opportunità ad associazioni ed enti di portare avanti le loro attività di carattere sociale in luoghi dall’alto valore simbolico. Questi edifici sono stati strappati dallo Stato alla mafia ed ora sono diventati patrimonio della collettività per progetti dall’alto valore morale che vanno dalla lotta alla violenza contro le donne, alle disabilità e ad altri ambiti sociali. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla conclusione di questo iter in tutti questi anni e all’assessore Paola Marchese che in questo anno - grazie al la- voro degli uffici coinvolti - ha lavorato duramente per una rapida soluzione”, commenta il sindaco Fabio Giulivi.  

I progetti dovranno essere presentati, entro il termine perentorio delle 12 dell’8 novembre 2021 all’indirizzo “Ufficio Protocollo - Comune di Venaria Reale”, Piazza Martiri della Libertà 1, 10078 Venaria Reale. 

L’avviso e tutti gli atti di gara sono consultabili sul sito della Città www.comune.venariareale.to.it, nell’apposita sezione Amministrazione Trasparente - sottosezione Bandi di Gara e Contratti. 

Gli interessati possono ottenere informazioni e/o chiarimenti inoltrando quesiti, entro e non oltre i cinque giorni antecedenti la data di scadenza per la presentazione delle proposte progettuali, al seguente indirizzo PEC (posta certificata): welfarevenariareale@pec.it. 

Il Comune ricorda come non sia obbligatorio ma sia possibile effettuare dei sopralluoghi preliminari. 

Abbiamo aperto una nuova fase sul delicato e complesso fronte della destinazione sociale degli immobili sequestrati alla mafia. E’ stato un lavoro lungo ed impegnativo, che ha coinvolto diversi uffici del nostro comune.

Per questo vorrei ringraziare in primis la dottoressa Mara Rossero che, ha coordinato il tutto e, poi gli uffici Patrimonio e Urbanistica che hanno permesso la messa a norma degli edifici per poter procedere al bando. Oltre che economico, questi immobili hanno soprattutto un valore simbolico e pedagogico molto importante.

Per questo motivo i progetti di recupero saranno di carattere sociale in quanto è fondamentale che ogni bene confiscato alla criminalità venga restituito alla collettività. Un buon esempio di riutilizzo virtuoso. La mafia si combatte anche così, dimostrando che lo stato c’è, che è capace di restituire questi beni alla società”, commenta Paola Marchese, assessora alle Pari Opportunità.

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