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12 Ottobre 2021 - 11:52
I partecipanti alla cena per un anno di mandato del sindaco Fabio Giulivi e della sua amministrazione
VENARIA REALE. Il 5 ottobre 2020, Fabio Giulivi, alla guida di una coalizione composta da Venaria Riparte, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc, vinceva il ballottaggio amministrativo contro Rossana Schillaci, candidata sindaca del centrosinistra. Un ballottaggio “testa a testa”, vinto da Giulivi con il 50.9% e 229 voti di differenza. Per la prima volta nella storia, Venaria è governata da una coalizione di centrodestra.
Fabio Giulivi, è già passato un anno da quella vittoria. Cosa ricordi di quel giorno?
“Si è trattato di un pomeriggio lunghissimo. Lo spoglio andava a rilento ed il ridotto scarto di voti rendeva tutto ancora più faticoso. Quando poi abbiamo avuto la certezza della vittoria ricordo le lacrime, gli abbracci, la felicità delle tante persone venute nel comitato elettorale. La prima telefonata è stata quella del Presidente Cirio, successivamente ci siamo spostati con un breve corteo fino in Municipio. Sicuramente una giornata che non dimenticherò mai”.
Un anno caratterizzato dalla pandemia. Vi ha frenato dal punto di vista amministrativo? E se sì, in quali ambiti?
“Sicuramente la pandemia ha frenato tutta una serie di attività ed eventi che abbiamo annullato proprio per contenere il rischio contagio. Un esempio su tutte la Festa delle Rose. Ma soprattutto ha spostato le priorità, anche di bilancio. Puntando molto su iniziative di carattere sociale, tenuto conto delle difficoltà economiche di cittadini ed imprese”.
Qual è l’immagine, o le immagini, che ti porti dietro di quei mesi così duri?
“Non posso non pensare all’incontro drammatico con i familiari dei tanti anziani ospiti della casa di riposo Piccola Reggia vittime del Covid. Figli che non hanno potuto stare accanto ai loro genitori nel giorno più duro a causa delle misure restrittive imposte dalla pandemia. Sono persone che non saranno mai dimenticate”.
Gli anniversari sono anche l’occasione per fare un bilancio. Per te come è stato questo primo anno da sindaco?
“Un anno sicuramente positivo perchè stiamo portando avanti con forza il programma elettorale votato dai cittadini. Venaria è rientrata su tanti tavoli decisionali costruendo nuovamente collaborazioni che porteranno ad una crescita del territorio. Nel breve e nel lungo periodo. Personalmente ci sto mettendo tutto l’impegno possibile per riuscire a raggiungere gli obiettivi di mandato, raddoppiando gli sforzi che questo ruolo impone”.
Cosa, invece, non è andato secondo i programmi? E perché?
“Determinati progetti richiedono tempi burocratici che spesso fanno sbuffare noi politici. Spesso dico che la testa corre veloce ma il corpo è lento. Purtroppo, aggiungerei. Noi vorremmo fare ancora più cose ma spesso bisogna attendere settimane, se non mesi, per vederle realizzate”.
Come giudichi l’operato della tua giunta?
“Positivo. Aver scelto assessori di Venaria, grandi conoscitori del territorio e dei problemi della città, ci ha consentito di partire subito forte. Qualcuno durante la campagna elettorale ebbe da ridire su questa mia esternazione. A distanza di un anno, posso dire con certezza che quella scelta la rifarei mille volte. Un sindaco senza una squadra capace, conoscitrice del territorio e soprattutto presente, non va da nessuna parte”.
E quello del consiglio comunale?
“Ringrazio tutti i consiglieri ed il presidente Ferrauto per il lavoro che stiamo facendo insieme. La maggioranza si sta mostrando compatta e unita con la propria Giunta. Con la minoranza direi che riusciamo a collaborare. Tanto è vero che praticamente tutte le mozioni da loro presentate sono sempre state votate anche da noi”.
Il secondo anno amministrativo è iniziato da pochi giorni. Quali sono i primi obiettivi che vi ponete?
“Partiremo con la riforma del sistema dei parcheggi, tariffa unica compresa. Proseguiremo con i bandi per gli impianti sportivi dismessi e creeremo un ufficio fondamentale in questo preciso periodo storico: quello per il reperimento dei fondi europei. Continueremo con le opere di manutenzione su tutto il territorio, già partito nei mesi scorsi e che ora si concretizzerà ulteriormente. Inoltre vogliamo dare vita ad un Punto di informazione turistico. Oltre alla creazione del Distretto unico del Commercio. Sarà un 2022 ricco di novità per la Città”.
Di cosa ha più bisogno la città?
“Di comprendere sempre di più l’importanza che ha nel sistema metropolitano e non solo. Per troppi anni si è pensato solo a litigare tra i quattro confini cittadini perdendo un sacco di opportunità che altri Comuni limitrofi hanno invece saputo cogliere. Non siamo riusciti ad avere peso neanche quando questo Comune aveva lo stesso colore di quello di Torino e, ancora, parte dello stesso colore del Governo nazionale. Abbiamo tutte le carte in regola per crescere e attrarre sempre maggiori investimenti e nuovi turisti. C’era una gran voglia di tornare a collaborare con Venaria e noi vogliamo far diventare sempre più questa Città una realtà all’altezza delle bellezze del nostro territorio”.
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