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28 Settembre 2021 - 10:00
Dimissionaria Paola Zini
VENARIA REALE. Il polo museale di Venaria, la Reggia, dice “arrivederci” a Paola Zini, che da pochi giorni non è più direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.
E’ stata lei a dimettersi, senza aspettare il periodo di prorogatio che automaticamente si sarebbe generato post assemblea dei soci e post decisione di modificare lo statuto, riammettendo la Città di Venaria all’interno dello stesso Cda.
“Il mantenimento della norma transitoria presente all’articolo 17, voluta dai soci all’unanimità, provoca la decadenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, ma non quella del Presidente. In tale quadro ho compiuto questa scelta proprio per evitare decisioni lacunose o potenzialmente discutibili e impugnabili anche in futuro, nonché per lasciare ai soci totale libertà di proseguire secondo le loro convinzioni, i loro orientamenti e intendimenti politici”, spiega.
Al Cda erano presenti il Ministero della Cultura rappresentato da Beatrice Bentivoglio Ravasio, la Regione Piemonte rappresentata dall’Assessore alla Cultura Vittoria Poggio, la Città di Venaria Reale rappresentata dal sindaco Fabio Giulivi, la Fondazione Compagnia di San Paolo rappresentata da Alberto Anfossi, la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura rappresentata da Laura Fornara, e il Collegio dei Revisori dei Conti.
L’Assemblea ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto del Consorzio, che prevede l’ingresso di un rappresentante della Città di Venaria - socio fondatore del Consorzio - all’interno del Consiglio di Amministrazione, che passa pertanto da cinque a sei componenti. Inoltre, con il nuovo atto, ai poteri di straordinaria amministrazione attribuiti al CdA, vengono ora aggiunti quelli di ordinaria amministrazione.
Nelle prossime settimane verrà nominato il nuovo presidente, il nuovo Cda e i revisori dei Conti.
Zini d’ora in poi torna allo Ied - nota scuola di design a Torino - di cui è direttrice.
In una recente intervista a La Stampa, la Zini aveva spiegato come il concetto di cultura, in Piemonte, dovesse cambiare visione finale. Dove la Reggia doveva essere uno dei tanti punti culturali di un circuito. Circuito che dovrebbe partire dall’aeroporto, punto di arrivo turistico, per poi passare per i musei torinesi, la Reggia, le bellezze delle Langhe e del Monferrato e di tutto il resto del Piemonte. La stessa Zini aveva detto che, in termini numerici, i musei avevano aumentato il numero di passaggi ma che non poteva bastare. Bisogna che vi siano investimenti.
Che porterebbero progetti e persone. E, di riflesso, più turismo. E spingendo per un asse strategico con Milano. Sul famoso concetto della rete di residenze sabaude, la Zini aveva spiegato - sempre nella stessa intervista - come fosse un “processo non semplice”. Facendo degli esempi: “Venaria è consorzio misto, il Castello del Valentino è del Politecnico, Govone è di un comune, Pollenzo dell’università gastronomica.
Una gestione unica è impossibile: Rivoli si racconta come museo di arte contemporanea, Villa della Regina come dimora storica. Venaria capofila? Il “Consorzio residenze reali sabaude” ha un nome altisonante ma non ha risorse e nessuna possibilità di decidere per altri. Abbiamo consorziato dei servizi per il resto serve una volontà politica o sono solo chiacchiere”. E vai a darle torto…
Il sindaco Fabio GiuliviIl rientro nel Cda della Reggia della Città di Venaria è formalmente avvenuto nei giorni scorsi, dopo il Cda in cui sono state anche annunciate le dimissioni della presidente Paola Zini.
“Il ritorno di un rappresentante della Città di Venaria Reale, socio fondatore del Consorzio, all’interno del Consiglio di Amministrazione arriva a distanza di oltre 10 anni.
Ringrazio il Presidente della Regione Piemonte, l’Assessore alla Cultura, i soci del Consorzio e tutti coloro che in questo anno hanno lavorato duramente, con spirito di squadra, affinché si realizzasse questo rientro. Si tratta di una giornata storica per la nostra Città. Un grande risultato costruito con serietà e credibilità istituzionale, che comporterà un rafforzamento ulteriore dei rapporti sinergici con la Reggia a beneficio di tutti”, spiega il sindaco Giulivi, che rimarca, ancora una volta, come non fosse un “atto scontato.
Come ho già detto in passato, la nostra volontà è quella di provare ad abbattere quel muro invisibile che per anni ha diviso la Reggia dalla nostra Città. Vogliamo lavorare in stretta sinergia per portare quelle ricadute positive che da troppi anni stiamo aspettando. Grande merito lo si deve all’assessore Marta Santolin e al suo lavoro diplomatico svolto in questi mesi.
In dodici mesi sono stati riallacciati rapporti con gli attori culturali del territorio. E non era per nulla facile. Ora si dovrà lavorare ancora molto, per costruire quell’unicum Reggia-Città, che darà respiro e valore alla nostra Venaria”.
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