Il sogno di un'alleanza civica, che non prendesse ordini dai partiti. Su queste basi era nato il Progetto Civico Venaria, che alle elezioni del settembre 2020 aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Alessandro Brescia, ottenendo il terzo posto con il 18,80% dei consensi. Una delle tre liste a sostegno di Brescia, ex DS, era appunto quella guidata dal già esponente locale di Forza Italia e PdL Giuseppe "Pino" Capogna. Un'idea, quella di unire esperienze politiche agli antipodi, che evidentemente non era destinata a durare. Ormai da tempo, i sostenitori della lista "Per Venaria Insieme Capogna" lamentavano un certo mal di pancia nei confronti della coalizione civica, con cui siedono nei banchi di minoranza, guidata dal "compagno Brescia". Infatti, già in una riunione ad inizio estate, i referenti della Lista Capogna avevano manifestato l'intenzione di abbandonare il Progetto Civico, al fine di proseguire autonomamente il proprio percorso politico. Ma, fino ad oggi, nessuna comunicazione al riguardo è giunta, nè al consiglio comunale, nè agli organi di stampa, da parte di Capogna o dei suoi.
"Abbiamo atteso che tale decisione venisse resa pubblica dalla stessa Lista ma ancora ieri in Consiglio Comunale il consigliere Capogna non ne ha fatto cenno - si legge in una nota stampa di Progetto Civico Venaria -. Non che questo significhi una modifica nella composizione dei gruppi consiliari ma la decisione mantiene comunque una valenza politica che riteniamo necessario comunicare, per chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini.Abbiamo preso atto di tale scelta, non senza aver manifestato il disappunto per non aver compreso fino in fondo quali siano stati gli avvenimenti, che avrebbero fatto venir meno gli elementi di comunanza, ispiratori del percorso civico, e venuti meno in questo primo anno, in cui peraltro l’attività politica è stata assai limitata".
A questo punto saranno le liste Uniti per Cambiare e Sinistra Civica, in consiglio con Mariachiara Catania e lo stesso Brescia, a portare avanti le istanze del fu Progetto Civico, orfano della sua ala più a destra. Insomma, un chiarimento del già frastagliato quadro politico venariese, nel segno della non ambiguità, come hanno motivano Brescia&Co la necessità di scaricare Capogna dopo i vari tentennamenti.
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