Un manifesto contro la propaganda dell’odio, per una campagna elettorale all’insegna della correttezza.
Nata solo pochi giorni fa da un’idea di Loredana Fulginiti, l’iniziativa è già finita sulle scrivanie degli altri cinque candidati sindaco. E le prime risposte sono positive.
«Con questo documento, vogliamo proporre ai candidati sindaco e alle rispettive liste di procedere con una campagna elettorale corretta e che sia il più funzionale possibile – riporta il comunicato- per i cittadini che intendono informarsi sui programmi, per esprimere il proprio consenso alle prossime elezioni attraverso il voto».L’idea è nata a seguito dei primi messaggi d’odio che, come afferma Fulginiti, non sono stati presi tanto alla leggera.
«In questi giorni abbiamo assistito, purtroppo, ad attacchi, derisioni e offese nei confronti del nostro gruppo – spiega attraverso il comunicato -. Crediamo che questa strada possa portare solo alla campagna dell’odio verso la politica e il conseguente ulteriore distaccamento dei cittadini dalla cosa pubblica. Ne siamo responsabili tutti».
L’obiettivo dell’ex grillina e della sua “Vivere Volpiano” è dunque molto semplice. E riguarda tutti i protagonisti di una campagna elettorale che, a soli due mesi dal voto, è destinata ad accendersi giorno dopo giorno. Specialmente ora, dal momento che i candidati delle varie liste sono usciti definitivamente allo scoperto.
Ma se è vero che di fronte ad un obiettivo così grande (la possibilità di governare il proprio comune per i prossimi cinque anni) lo scontro politico appare inevitabile, è altrettanto innegabile che un accordo di principio sulle buone maniere da utilizzare in campagna elettorale non sembra certo una cattiva proposta.
In attesa dell’adesione da parte di tutte le liste in gioco, Vivere Volpiano è passata alle cose formali con la realizzazione del manifesto “fair play elettorale”, che richiede la sottoscrizione di un accordo simbolico.
«Confidiamo che, d’ora in poi, ci sarà una dialettica politica nel rispetto delle regole di civile convivenza – recita il comunicato - ma qualora si andasse oltre nelle forme e nei modi, si ricorda che purtroppo il crimine viaggia di pari passo con la tecnologia, spesso sfruttando strumenti messi a disposizione da quest’ultima per fini assolutamente leciti. Uno degli esempi più significativi riguarda i social network: chi, adoperando un “social network” di qualsiasi genere, crea un account i cui dati corrispondono ad una persona diversa o immaginaria, commette il reato di sostituzione di persona, punito con la reclusione fino a un anno [art. 494 c.p.]. Certi di una risposta assolutamente rispettosa da parte di tutta la parte politica ci impegniamo a rispondere semplicemente con “aderisco alla campagna di fair play elettorale, mi rendo disponibile a un confronto di persona o in videoconferenza”».
Il messaggio ormai è chiaro. seppellire l’ascia di guerra durante gli ultimi mesi di campagna elettorale, per il bene del confronto politico, e per il bene dei cittadini.
«Abbiamo invitato alla sottoscrizione gli unici candidati che si sono presentati ufficialmente tramite i giornali – conclude il comunicato -. attendiamo di essere contattati dagli altri, se ce ne saranno e se vorranno partecipare a questo primo progetto per la collettività».
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