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VENARIA REALE. 'La Famiglia è una, il resto è tutto una porcheria’. Frase choc in consiglio comunale

VENARIA REALE. "Dopo 53 anni di matrimonio con la stessa donna, cose come genitore 1, genitore 2 e coppie varie non mi danno nessun fastidio. Facciano quello che vogliono. Però quando parliamo di famiglia io ne intendo una sola. Papà, mamma e figli. Il resto è tutto un surrogato, una porcheria". E' polemica a Venaria Reale per le affermazioni del consigliere comunale di maggioranza, segretario cittadino di Forza Italia, Rosario Galifi, durante la discussione in Consiglio comunale sulla carta d'indenti Re.a.dy., la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni. Il sindaco, Fabio Giulivi, ha preso le distanze. "Di questo passo mi chiedo quando faremo il primo gay pride a Venaria", ha rincarato il consigliere. "Sono rammaricato e prendo le distanze da quanto espresso dal consigliere Galifi. Noi siamo amministratori di tutti i cittadini venariesi e siamo contro qualsiasi discriminazione. Ognuno ha la sua famiglia indipendentemente dalle scelte sessuali", commenta il sindaco Fabio Giulivi. Il Partito Gay per i diritti LGBT+ chiede ha chiesto le dimissioni del consigliere. "Ha etichettato le famiglie arcobaleno e i 120.000 bimbi e bimbe che ne fanno parte come un 'surrogato di una schifezza'. Sono necessarie le immediate dimissioni dal suo incarico istituzionale", dice Fabrizio Marrazzo, portavoce nazionale del partito. "Chiediamo alla Ministra Carfagna ed alla Senatrice Bernini di Forza Italia, che si occupano di diritti civili nel loro partito, di richiedere formalmente le dimissioni del consigliere dal suo incarico, dando cosi un segnale concreto che in Forza Italia esiste il rispetto per le persone", aggiunge Davide Betti Balducci, candidato a sindaco di Torino per lo stesso partito.  
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