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23 Giugno 2021 - 10:37
La toponomastica è un mezzo attraverso il quale si può promuovere la visibilità delle donne nello spazio e nel linguaggio, nonché mezzo di riconoscimento del contributo dato da esse alla Società.
Un censimento nazionale effettuato dal gruppo Toponomastica Femminile ha evidenziato come a fronte di un 40 per cento di strade intitolate a uomini solo dal 3 al 5 per cento risulta intitolato a donne (in prevalenza madonne e sante). Anche presso il nostro Comune la toponomastica è quasi esclusivamente dedicata a soggetti maschili. Su 127 vie e piazze, ben 76, il 60%, sono dedicate a uomini: filosofi, scrittori, artisti, personaggi storici, politici (nessuno scienziato: e già questa è un’altra pecca). Solo sei (lo 0.05%) sono intitolate a donne: piazza Madonna delle Grazie, corso Regina Margherita, via santa Caterina, via Merlini (manca addirittura il nome), via Anna Frank, via I. Kaercher.
Sono: una regina, l’intitolazione della via venne imposta dopo l’Unità d’Italia; due donne che vengono dalla tradizione religiosa, una benefattrice, una martire laica: quattro donne caratterizzate e dalla bontà e dalla sofferenza; c’è poi un’imprenditrice la cui ditta, dopo aver portato posti di lavoro a Volpiano, non si è fatta scrupolo di abbandonare il nostro territorio, lasciando alle proprie spalle una vertenza che ben si è conclusa, per il momento, solo grazie al subentro di un’altra azienda e a lotte sindacali. I tre plessi della scuola dell’obbligo sono intitolati a personaggi maschili. Nessuno dei 6 riferimenti toponomastici dedicate a donne può essere letto come invito alla realizzazione di sé autonoma, indipendente, libera ; nessuno di essi fa riferimento ai campi del lavoro, della scienza, dell’arte, dell’impegno per i diritti sociali e non solo.
A Volpiano sono presenti “Viale” e “Largo dei Partigiani” che ancora una volta escludendo le donne dal riconoscimento loro dovuto. Questa Amministrazione è “figlia” delle precedenti: possiamo dire che da 20 anni Volpiano è amministrata con uno stesso stile, stessi valori, stessi indirizzi. E con un po’/molto conservatorismo. In 20 anni nessuno, nonostante la presenza di molte donne nella maggioranza, si è mai accorto di questa pecca. E se risaliamo a 20 anni fa, allora spazi da dedicare ce n’erano ancora.
Oggi le giovani donne devono essere incoraggiate a scelte personali tese alla realizzazione di sé in tutti i campi del lavoro e della conoscenza, ad esse occorre presentare esempi di donne realizzate, intelligenti , coraggiose, colte... e non solo esempi di abnegazione e sacrificio di sé. Il Comune di Volpiano ha dimostrato sensibilità per l’impegno delle donne nell’emanciparsi da una condizione di non adeguato riconoscimento sociale, ha dato quindi atto dell’esistenza di un problema culturale nella nostra società e la necessità di un’evoluzione che veda le donne sempre più protagoniste attive, propositive, costruttrici e riconosciute dal sociale; ha compiuto azioni a sostegno delle donne in difficoltà e contro la violenza su di esse; dovrebbe ora compiere anche significative azioni tese a valorizzare l’ingegno e l’impegno femminili nella società e non solo il sacrificio.
I piccoli gesti sommati tra di loro possono concorrere ad un cambiamento di mentalità nella società : un Comune non educa ma con le sue scelte può manifestare degli indirizzi e può contribuire ad allargare gli orizzonti, a contribuire ad una battaglia culturale che riconosca alle donne il loro contributo all’evoluzione del genere umano nonché il loro valore, anche attraverso la toponomastica. Come Gruppo Movimento 5 Stelle chiederemo al Consiglio Comunale e alla Giunta (per competenza) di riflettere su questo argomento.
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